Golden Lady, corsa contro il tempo

4 Agosto 2015

Finiti gli ammortizzatori sociali, piani di riconversione arenati. I sindacati: torniamo al ministero

GISSI. L’ultimo appello fatto dai sindacati alla Regione una settimana fa è caduto nel vuoto. Gli ammortizzatori sociali sono finiti e i progetti di riconversione si sono arenati. «Aspettiamo che passi Ferragosto. Subito dopo ripartiremo da Roma. Torneremo al ministero e coinvolgeremo i rappresentanti sindacali nazionali», dice Giuseppe Rucci, segretario provinciale della Cgil che con Franco Zerra (Cisl) e Arnaldo Schioppa (Uil) da anni si batte per ridare un futuro ai 300 dipendenti della fabbrica che produceva calze. Il sindaco di Gissi, Agostino Chieffo, è convinto che la riconversione debba partire necessariamente dalla Golden Lady.

«I dirigenti della Golden Lady devono sedersi al tavolo delle trattative con politici e sindacalisti», ha detto Chieffo dopo il flop dell’ultimo incontro in Regione. Dopo tante promesse i lavoratori sono senza lavoro. Il silenzio della Regione ha amareggiato anche i sindacati. Il vuoto istituzionale ha suscitato commenti amari e a giudizio dei lavoratori è emblematico. «Ci hanno abbandonato», il commento generale dei lavoratori.

In contrada Terzi negli ultimi mesi è arrivato soltanto l'assessore regionale Giovanni Lolli, che la scorsa estate aveva promesso il suo impegno per la risoluzione dell’annosa vertenza. «Ora la situazione è drammatica», insistono Giuseppe Rucci, Franco Zerra e Arnaldo Schioppa, i rappresentati provinciali di Cgil, Cisl e Uil che continuano a lottare con e per gli ex dipendenti della Golden Lady. «Per un intero territorio e per le centinaia di persone che tra qualche giorno termineranno anche l’ultimo periodo di mobilità e quindi resteranno a breve senza nessuno sostegno economico - altri 50 già da un anno versano in questa condizione - è un fatto molto triste», hanno rimarcato i sindacati decisi comunque a non arrendersi. «Avevamo riposto molte aspettative rispetto alle dichiarazioni ufficiali della Regione», hanno scritto nell’ultima nota Cgil, Cisl e Uil. «Ad oggi non possiamo che constatare amaramente che la discontinuità a livello politico avvenuta come giunta regionale porta con se la continuità nella non soluzione della vertenza Golden Lady. Nonostante gli impegni assunti in campagna elettorale dinanzi allo stabilimento». Rucci, Zerra e Schioppa tornano a lanciare un appello a tutte le forze politiche, i parlamentari, assessori o consiglieri regionali e comunali e sindaci del territorio che volessero fattivamente dare un contributo concreto a questa drammatica situazione. «Noi ci faremo carico di verificare la possibilità di riattivare il percorso nazionale».

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