Golden Lady, nuovo vertice dopo 40 giorni di silenzio

13 Maggio 2015

Sindacati convocati dall’assessore regionale Lolli a Pescara per il 27 maggio Massimo riserbo sulle novità dopo l’interessamento del gruppo Emarc

GISSI. Quaranta giorni possono essere pochi ma anche un’eternità. Ed è parso un’eternità agli ex dipendenti della Golden Lady il silenzio durato 40 giorni da parte della Regione e dei responsabili della Emarc, il gruppo interessato alla riconversione parziale della ex fabbrica di calze. «Abbiamo ricevuto una convocazione da parte dell’assessore regionale Giovanni Lolli per mercoledì 27 maggio, alle 12, nella sede dell’assessorato allo Sviluppo economico in via Passolanciano, a Pescara», hanno fatto sapere ieri i sindacati. «Auspichiamo di avere notizie concrete e tempi certi sulla riconversione poiché, tra soli due mesi, centinaia di lavoratrici e lavoratori usciranno anche dalla mobilità e si andranno a sommare a tutti coloro che già da un anno sono senza nessuna forma di reddito. Dopo tanta attesa si spera di ridare un minimo di speranza a tutti i lavoratori e ad un territorio che è in continua sofferenza», dicono Giuseppe Rucci, Franco Zerra e Arnaldo Schioppa, segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil.

La prima comunicazione ufficiale da parte Lolli del raggiungimento dell’obiettivo della riconversione era arrivata il 2 aprile. Il gruppo Emarc spa, tramite il suo amministratore delegato, confermò l’interesse per l’operazione di riconversione, dichiarando che entro i due mesi successivi avrebbe formalizzato il relativo piano industriale. La speranza di centinaia di lavoratori è che il 27 venga presentato finalmente il piano. Anche perché di tempo non ce n’è più.

Le organizzazioni sindacali non si sbilanciano, mantengono un atteggiamento estremamente prudente e si limitano a prendere atto della comunicazione. «Attendiamo fiduciosi l’epilogo, senza illudere nessuno». Un atteggiamento ampiamente giustificato dall’odissea subita dai 380 dipendenti. Troppe volte agli annunci è seguito il nulla. Il gruppo Emarc spa, dovrebbe essere una garanzia. La multinazionale produce componenti metallici da tubolari, profilati e pezzi stampati.

Intanto a Roma pare che il ministero dello Sviluppo economico stia cercando di individuare, nell’ambito del lavoro di scouting, altri soggetti industriali interessati a investire nel sito di Gissi.

Paola Calvano

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