Gole chiuse, dalla Regione 215mila euro per riaprirle

Fondi per mettere in sicurezza il sentiero sbarrato perché a rischio caduta massi Il sindaco De Vitis: «Servono soldi anche per l’area interdetta dell’orto botanico»
FARA SAN MARTINO . La Regione stanzia 215mila euro per la messa in sicurezza del sentiero di accesso alle Gole di San Martino. In realtà si tratta del finanziamento della seconda annualità del Piano regionale dei dissesti idrogeologici dovuti alle forti avversità atmosferiche avvenute nel 2017, ma il Comune dirotterà la somma per l’intervento di somma urgenza dovuto alla caduta di massi che la scorsa estate ha portato alla chiusura del sentiero per le Gole e l’abbazia benedettina. Il 22 giugno scorso una di queste pietre ha colpito alla testa una turista di Ravenna, Sandra Zanchini, di 56 anni, deceduta dieci giorni dopo in ospedale. In seguito a nuovi distacchi di materiale roccioso dallo stesso sperone, il 13 luglio 2019 il sindaco Carlo De Vitis ha emanato un’ordinanza di interdizione al transito sul sentiero, tutt’ora in vigore. I sopralluoghi nell’area hanno rilevato che i distacchi avvengono da uno sperone di roccia a 45 metri di altezza sul sentiero. Il Comune ha quindi inoltrato la richiesta di intervento di somma urgenza alla Regione. A sei mesi di distanza, ad anno nuovo arrivano i fondi. «Li abbiamo trovati nel capitolo sul dissesto idrogeologico», dice l’assessore regionale al turismo Mauro Febbo, «sono fondi stanziati dal governo e ripartiti sulle quattro province. In tutta la regione le emergenze sono tante, ma ritengo che quella delle Gole di Fara San Martino sia una priorità poiché oltre al discorso sulla sicurezza c’è quello turistico. E la Maiella ha un ruolo fondamentale nel discorso turistico abruzzese».
Fara San Martino ha ottenuto 215.200 euro a valere sul progetto di somma urgenza redatto a marzo 2017, per un importo di 244mila euro. Il progetto prevede interventi di messa in sicurezza del sentiero di accesso alle Gole e al monastero di San Martino in Valle. «Utilizzeremo però il finanziamento per intervenire nel tratto di sentiero interdetto la scorsa estate», spiega il sindaco De Vitis, «è quella, adesso, la nostra priorità. Ringrazio l’assessore Febbo perché si è interessato al problema fin dal primo momento, ma mi aspetto che con la terza annualità venga finanziato anche l’intervento per l’altra zona interdetta, quella dell’orto botanico, sovrastante la struttura dei “Tre archi”, prima dell’accesso alle Gole, dove nel 2017 cadde un masso. Appena avremo la concessione», precisa il primo cittadino, «partiremo subito con i lavori per riaprire il sentiero il prima possibile».
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