Gole chiuse per la caduta di massi

4 Febbraio 2017

Fara San Martino, il sindaco vieta l’accesso al sito naturale per motivi di sicurezza

FARA SAN MARTINO. Massi sul percorso delle Gole di San Martino, il sindaco Carlo De Vitis chiude il luogo d’interesse paesaggistico, storico e architettonico. Alla base dell’ordinanza ci sono motivi di salvaguardia della pubblica incolumità. «È stata riscontrata la presenza di massi di notevoli dimensioni sulla strada comunale del Vallone Santo Spirito», spiega il primo cittadino, «a pochi metri di distanza dalla struttura “Tre archi”, nonché sui pianori a monte della strada stessa. Per motivi di protezione della pubblica incolumità, ho disposto il divieto assoluto di accesso alle Gole, dalla transenna metallica dell’ingresso fino al monastero benedettino, fino a revoca dell’ordinanza». Il punto di partenza del percorso è poco oltre il paese. Le Gole sono imponenti e suggestive: basti pensare che sono così vicine che anche allargando le braccia, si riesce a toccarle a destra e a sinistra. Subito dopo le pareti si allargano e ci troviamo davanti ai resti dell’antica abbazia di San Martino. Segnali di divieto di accesso sono stati posti su tutti gli accessi pedonali e carrabili alle Gole di San Martino: alla transenna metallica (dopo la piazzola di sosta lungo la strada comunale del Vallone Santo Spirito), nelle vicinanze della chiesa della Madonna dell’Uliveto, in località Capo le Macchie (strada di accesso per Colle Bandiera), in località Piana Scanetta (strada di accesso per Colle Bandiera). I massi sono caduti da un’altezza di circa 300 metri in prossimità dei “Tre archi”. Da qui, percorrendo 150 metri, si arriva alle Gole e camminando per altri 100 metri al monastero. Tre anni fa ci fu un altro distacco. Adesso spetta ai rocciatori calarsi dall’alto, far precipitare ulteriori massi in bilico e mettere in sicurezza l’area. L’ordinanza è stata comunicata a diversi enti e associazioni.

Matteo Del Nobile

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