Gonfalone e stemma nuovi, oggi la consegna

Cerimonia nel giorno di San Sebastiano, protettore delle polizie locali: l’insegna donata dai vigili urbani
LANCIANO. È la polizia municipale a consegnare oggi all'amministrazione Paolini il nuovo gonfalone della città. Nel giorno di San Sebastiano, santo protettore delle polizie locali d’Italia, dopo la cerimonia religiosa che sarà celebrata nella chiesa di San Nicola alle 10.30, gli agenti consegneranno il gonfalone con la medaglia d'oro al valor militare con lo stemma ufficiale della città che hanno fatto realizzare a proprio spese, recuperando risorse dalle proprie assegnazioni. «Un gesto che dimostra un grande senso di appartenenza degli agenti», dice il sindaco Filippo Paolini.
Con l’arrivo del gonfalone, si conclude un iter iniziato proprio dalla giunta Paolini nel 2011 quando aveva chiesto alla presidenza del Consiglio dei ministri, all’Ufficio onorificenze e araldica Roma, di «rivedere» lo stemma cittadino perché, sulla base di ricerche storiche dell’ispettore archivistico onorario per l’Abruzzo, Domenico Maria Del Bello, e dello storico Massimiliano Carabba Tettamanti, lo stemma in uso con le tre colline, le tre stelle a sei punte, la fascia d'argento, la raffigurazione piena del disco solare risultava essere «frutto di un miscuglio di simboli» avvenuto nel tempo e in particolare nel 1855-1860 quando si fuse lo stemma civico originale con quello del governatore regio Belmonte. Così, dopo il via libera del consiglio comunale al bozzetto elaborato da Marco Foppoli, esperto nel settore, nel marzo 2012 l’ufficio araldico del ministero dell’Interno dette l’ok allo stemma con due gigli, la lancia e il disco solare a metà, adagiati su uno sfondo blu. Che è il simbolo più vicino al primo emblema cittadino che apparve attorno al 1300. E uno degli stemmi originali più antichi, risalenti al XV secolo si trova sul portale della chiesa di San Nicola dove, coincidenza, oggi sarà celebrata la festa di San Sebastiano. Lo stemma sarà al centro del gonfalone, che avrà lo sfondo giallo e blu e la medaglia d’oro.
Lo stendardo attuale, che aveva bisogno di essere cambiato, verrà riposto dopo 38 anni. Nel 1985 infatti, in occasione del giuramento degli allievi ufficiali di complemento A.V.C. del Battaglione Lanciano, un paracadutista di origini lancianesi, il generale Eugenio Geniola, si lanciò da 2000 metri d’altezza per poi atterrare in piazza Plebiscito dove consegnò lo stendardo alla città di Lanciano.
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