Gpl, parte l’operazione simpatia di Tosto

Ortona, sul Corso c’è anche il buffet con le paste per accogliere i cittadini al punto informazioni della Seastock
ORTONA. Un pacco di cartelle all'interno delle quali trovare il materiale informativo sul progetto di deposito di gpl poggia sul tavolo dell'infopoint della Seastock, lungo Corso Vittorio Emanuele. Appena fuori dal locale un buffet incuriosisce chi sta passeggiando e non è a conoscenza dell'iniziativa. Sono trascorse da poco le 19 quando Luca Tosto, amministratore delegato della Walter Tosto, stappa la bottiglia che apre l'appuntamento “L’esperto incontra i cittadini”, voluto per approfondire la tematica a riguardo dell'impianto di stoccaggio di gpl che dovrebbe sorgere al porto di Ortona, distribuire materiale informativo e rispondere alle curiosità degli intervenuti. Che però non sono tantissimi, anzi sono poche decine. Ma Tosto non sembra sorpreso e, a domanda se si aspettasse più partecipazione, sostiene di no. E ribadisce, come aveva già fatto in passato, che sono tanti i sostenitori del progetto. C'è chi brinda, chi legge il materiale informativo, ci sono anche parte dei 39 dipendenti ortonesi che lavorano in azienda. Più in disparte, invece, un gruppetto di persone non favorevole al progetto osserva quanto accade. «Bisognerebbe cancellare tutto quello che si è detto», dice l'amministratore delegato, riferendosi ad una serie di informazioni non ritenute veritiere circolate sul deposito, che hanno fatto poi scattare l'ostilità tra la popolazione. Nel materiale messo a disposizione dalla Seastock si risponde anche alla curiosità sulla gestione dei possibili scenari incidentali. Ecco cosa si può leggere: «Nel progetto sono stati considerati tutti gli scenari incidentali prescritti dalla normativa in materia, dove si è dimostrato, con accuratissime e dettagliate simulazioni, che le aree di danno resterebbero circoscritte alla zona del deposito, il cui posizionamento rispetta la distanza di sicurezza dalle aree accessibili a persone ed operatori». Insomma, l'azienda ribadisce la sicurezza dello stabilimento. «Vogliamo rispondere a qualsiasi domanda», aggiunge l'ingegner Giacomo Fossataro, dg della Walter Tosto, «superare questa barriera di diffidenza». Anche qualche politico attraversa Corso Vittorio Emanuele. Tra questi Leo Castiglione, secondo cui il basso numero di presenze al punto informativo «è la chiara risposta della città al progetto, su cui ci sono circa duemila osservazioni dei cittadini e una delibera del Consiglio comunale che esprime parere contrario all'insediamento».
Alfredo Sitti

