Gpl, urla e striscioni contro l’impianto

Tensione al Tosti alla presentazione del progetto della Seastock al porto, bordata di fischi a sindaco e tecnici della ditta
ORTONA. «29-06-2009 Viareggio 33 morti. Ad Ortona vogliamo che la storia si ripeta?». Nel giorno in cui l'amministrazione comunale ha tenuto un incontro istituzionale sul deposito di gpl da realizzare nell'area portuale, questo è stato solo uno dei tanti striscioni apparsi al Teatro Tosti, sede del dibattito pubblico, dove è montata la protesta della popolazione ortonese. Quello di ieri doveva essere un appuntamento in cui esperti del settore avrebbero potuto informare la città sul progetto, ma il convegno si è contraddistinto per la rabbia esplosa dalla cittadinanza, che è stata a stento controllata.
L’INCONTRO. Diversi i relatori contattati dal presidente del consiglio comunale Ilario Cocciola, organizzatore nonchè moderatore del dibattito. C'erano il segretario generale del Comune, Mariella Colaiezzi, l'ingegner Massimo Mauro, progettista dell'impianto, il comandante della Capitaneria di porto Pio Oliva, l'esperto di settore depositi e navi gasiere, Ignazio Mulè, il docente del dipartimento di Ingegneria Chimica al Politecnico di Milano e consulente tecnico della Provincia di Lucca per procedimento penale sul disastro ferroviario di Viareggio, Davide Manca. Colaiezzi ha parlato delle procedure espletate dal Comune di Ortona, Mauro è stato chiamato in causa per illustrare nel dettaglio il progetto di deposito costiero, il comandante Oliva si è soffermato sul tema della sicurezza portuale e il ruolo dell'autorità marittima, Mulè sulla movimentazione e la sicurezza delle navi gasiere, e Manca sugli scenari incidentali a seguito di rilasci, sversamenti, emissioni di gpl in pressione.
LA PROTESTA. Già prima dell’inizio dell'incontro si è capito che la cittadinanza avrebbe manifestato il proprio dissenso. Fuori dal Tosti apparivano messaggi come «No gpl», mentre all'interno del teatro sono stati esposti una serie di striscioni. Dopo l'introduzione di Cocciola e la parola lasciata alla segretaria comunale Colaiezzi, è stato invitato il sindaco a porgere un saluto alla folta platea. Ed è qui che è scoppiato il dissenso: il pubblico ha issato volantini «no gas», tra fischi e proteste verso D'Ottavio. Tra i tanti ad esprimere la contrarietà al progetto c'erano i ragazzi del gruppo "Giovani contro il gpl", rappresentanti del Movimento 5 Stelle e del Comitato di Ortona.
IL SINDACO. «L'amministrazione comunale, ascoltando tutti i pareri, prenderà una decisione seria, definitiva, di non ritorno, pensando al bene della città», sono state le dichiarazioni di D'Ottavio pronunciate a fatica tra i mugugni dei presenti e passando successivamente la parola al progettista Mauro.
L’IMPIANTO SICURO. L'ingegnere che ha firmato il progetto del deposito di gas della Seastock srl, ha tentato di far comprendere come lo stabilimento che dovrebbe sorgere al porto non comporti grossi rischi. «Il punto di scarico delle gasiere è stato posizionato nella parte più esterna del porto. Il deposito è lontano dalle abitazioni, la struttura più vicina è la sede della Capitaneria che dista 800 metri», ha precisato il progettista. È stato inoltre confermato che i serbatoi saranno ricoperti di terreno e che qualunque forma d'incendio dovesse verificarsi non avrebbe ripercussioni sugli stessi. Ma le parole di Mauro non hanno convinto il pubblico: in molti dalla platea hanno urlato chiaramente e a più riprese «noi il deposito non lo vogliamo».
L’OPPOSIZIONE. Intanto il consigliere comunale di Forza Italia, Tommaso Cieri, ha inviato una missiva a Cocciola in cui chiede formalmente di organizzare un incontro con la proprietà della Seastock per far presente la contrarietà della città all'impianto e invitarla a rinunciare al progetto di deposito di gpl.

