Gps sotto l’auto dell’ex moglie: davanti al giudice per stalking

28 Aprile 2022

CHIETI. Dovrà affrontare un processo con l’accusa di atti persecutori il 47enne di Vacri che ha piazzato un gps sotto l’auto dell’ex moglie per controllare ogni suo spostamento. Il giudice Andrea Di...

CHIETI. Dovrà affrontare un processo con l’accusa di atti persecutori il 47enne di Vacri che ha piazzato un gps sotto l’auto dell’ex moglie per controllare ogni suo spostamento. Il giudice Andrea Di Berardino, su richiesta del procuratore Lucia Anna Campo (ieri in aula c’era il pm Giancarlo Ciani), lo ha rinviato a giudizio: la prima udienza è in programma il 12 gennaio. La vittima, assistita dall’avvocato Manuela D’Arcangelo, si è costituita parte civile e ha chiesto 15mila euro di danni. A occuparsi delle indagini sono stati i carabinieri della stazione di Bucchianico.
I problemi sono cominciati quando la donna ha detto basta a un matrimonio durato pochi anni. Ma lui (omettiamo il nome per tutelare l’identità della vittima) non si è rassegnato e, sostiene il pm, si è reso protagonista di «atti persecutori». Così il 47enne ha cominciato a controllare «sistematicamente» gli spostamenti dell’ex. In che modo? La pedinava dopo averle piazzato sotto la macchina il gps. Poi, se n’è inventata anche un’altra per non perderla mai di vista: ha regalato alle figlie minorenni, che raramente si staccavano dalla madre, un cellulare sul quale ha installato un’applicazione, Family link manager, «idonea a consentire accessi da remoto». (g.let.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.