Graduatorie della Asl bloccate: operatori pronti alla protesta

1 Giugno 2023

Gli idonei al concorso pubblico chiedono l’assunzione: in sessanta preparano un nuovo ricorso al Tar In quasi 1.500 hanno partecipato alla selezione del 2021: «Ma l’azienda va avanti con le proroghe»

CHIETI. Forti di un nuovo pronunciamento del Tar, i 1.477 operatori socio-sanitari risultati idonei dopo un concorso pubblico tornano a chiedere l’assunzione. E sono pronti a portare la protesta fino in Regione «e anche a Roma se serve», minaccia Gaetano Balzano, in rappresentanza dei quasi 1.500 idonei. Il concorso pubblico si è svolto nel novembre 2021, ma da allora nulla. Eppure la Asl ha assoluto bisogno di nuovo personale. Il problema è che nel frattempo c’è stato il Covid, che ha costretto l’azienda sanitaria a prendere in fretta e furia il personale necessario per far fronte all’emergenza, personale che la Asl ha deciso di prorogare anche terminata l’emergenza, lasciando fuori chi ha fatto concorso e normale trafila.
«La Asl va avanti con proroghe», dice Balzano, «la nuova legge di bilancio ha stravolto tutto e queste proroghe serviranno alle successive stabilizzazioni, che potrebbero però rallentare se non addirittura compromettere le graduatorie stesse del concorso». Gli operatori chiedendo l’applicazione dell’articolo 97 comma 4 della Costituzione e lo scorrimento della graduatoria degli idonei al concorso indetto dalla Asl di Teramo in forma aggregata a quella teatina. L’articolo della Costituzione a cui si fa riferimento è quello con cui si sancisce che «agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge».
Una sessantina di idonei al concorso Oss, tra cui Balzano, ha deciso anche di fare ricorso al Tar. Lo scorso 17 maggio il Tribunale amministrativo ha emesso una ordinanza in cui ha bocciato la richiesta di annullare le proroghe fatte, spiegando che la scadenza dei contratti al 30 giugno era ormai prossima «e pertanto non appare sussistere allo stato un pregiudizio grave e irreparabile per i ricorrenti». Ma l’ordinanza ha anche dettato una linea che, secondo gli avvocati di parte Roberto Cinquina e Maria Luisa Palladino va verso l’assunzione degli idonei facendo scorrere la graduatoria uscita dal concorso. Ma da parte della Asl c’è ancora silenzio. E la protesta sta per scoppiare.
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