Grandi creditori, è scontro sui documenti

Udc e FdI denunciano: «Mancano gli atti su accordi e transizioni, intervengano i revisori dei conti»
CHIETI. Udc e Fratelli d’Italia tornano a sollevare il problema delle transazioni con i grandi creditori del Comune inserite nel Piano di riequilibrio. Nel documento approvato in consiglio comunale lo scorso 22 aprile si parla di transazioni con l’Aca, Banca Farmafactoring (che ha comprato i crediti con il gestore dell’appalto sui rifiuti), il Consorzio di bonifica Centro e la Deco, la società che gestisce la discarica comunale. I debiti con l’Aca ammontano, secondo il Piano di riequilibrio, a poco più di 4 milioni di euro; quasi 4 milioni e mezzo sono quelli con Banca Farmafactoring; quasi mezzo milione con Deco; con il Consorzio di bonifica quasi 3 milioni di euro. I consiglieri d’opposizione, capitanati dai capigruppo Mario De Lio (Udc) e Carla Di Biase (FdI), denunciano che nel Piano di riequilibrio si legge che per queste posizioni debitorie «vi è il riscontro in esplicite manifestazioni di consenso in merito alla dilazione del pagamento dei debiti». Ma i consiglieri sottolineano che «dalla documentazione in nostro possesso si ipotizza che non vi siano atti transattivi definiti e sottoscritti». E se questa tesi corrispondesse al vero, l’intero Piano di riequilibrio pluriennale si dimostrerebbe zoppo.
De Lio e Di Biase chiedono all’amministrazione Ferrara «tutta la documentazione attestante le transazioni e gli accordi sottoscritti». I consiglieri invocano anche una presa di posizione del collegio dei revisori dei conti «allo scopo di una discussione costruttiva nel merito affinché si possano avere certezze e documentazione sottoscritta dai creditori della quale si constata la carenza così come previsto nelle linee guida e che potrebbe rendere il piano inattendibile». De Lio e Di Biase chiedono di non perdere tempo: serve, così dicono, «un urgente riscontro». (a.i.)

