Grandi opere, incarichi da 50mila euro

9 Aprile 2018

Il Comune non ha personale qualificato per stilare i progetti da 15 milioni e si affida ad architetti e ingegneri esterni

CHIETI. In Comune ci sono pochi dipendenti, il personale tecnico è «carente» e non ha neanche le «conoscenze specifiche» e, poi, sono troppo «complessi» i documenti da preparare per far partire una stagione di grandi opere da 15 milioni di euro capaci di cambiare faccia alla città. Hanno bisogno di aiuto i funzionari comunali e, per questo, l’amministrazione Di Primio affida all’esterno 10 incarichi per i progetti che entro il 2020 dovrebbero tradursi in cantieri. Tra studi di fattibilità e progetti allo stato embrionale, dalla riqualificazione di piazza San Giustino e piazzale Sant’Anna fino ai lavori al terminal bus di viale Gran Sasso e alle piste ciclabili a Chieti Scalo, il conto delle parcelle sfiora già i 50mila euro.
Si tratta di «figure tecniche di supporto» ai responsabili comunali dei procedimenti, i funzionari Ivonne Elia, Salvatore Colacito, Raimondo Censurato e Alessia Di Iorio: secondo le determine di incarico, architetti, ingegneri e geometri e un geologo, tutti di Chieti e del circondario, sono «dotati di idonei requisiti professionali e competenze specialistiche». Tocca a loro, quindi, stilare i primi atti per arrivare, entro il 2019, all’avvio delle gare d’appalto e, l’anno successivo, ai lavori.
La formula con la quale il Comune apre le porte ai professionisti esterni è questa: «Verificata la carenza in organico di personale tecnico disponibile nei tempi richiesti e con conoscenze specifiche e stante la complessità dei documenti da elaborare, è necessario individuare figure tecniche di supporto al rup», così dicono gli atti firmati dal dirigente Paolo Intorbida.
Nel dettaglio, il progetto di «fattibilità tecnico-economico» più costoso, oltre 21mila euro, riguarda la riqualificazione del terminal bus con il potenziamento dei parcheggi e il collegamento pedonale con il centro storico (5,2 milioni): l’incarico, diviso fra 4 professionisti, è stato commissionato agli architetti Umberto Di Renzo e Augusto Capone, all’ingegnere Maurizio Cantatore e al geologo Tiziano Desiderio che dovrà studiare il sottosuolo del terminal con indagini geologiche, idrologiche, idrauliche e geotecniche.
Rivoluzionare piazza San Giustino è l’obiettivo più ambizioso del sindaco Umberto Di Primio (1,5 milioni): meno parcheggi tra la cattedrale, palazzo d’Achille e il tribunale, forse una fontana monumentale ed elementi di arredo per creare un punto d’incontro. Tocca agli architetti Gianfranco Scatigna e Maria Cicchitti curare i dettagli per un importo di 5mila euro.
Altri 3mila euro sono stati stanziati sempre per Scatigna per la «valorizzazione» di piazza Sant’Anna. Per la pista ciclopedonale che dovrebbe collegare lo stadio Angelini a San Martino, l’incarico della progettazione da 2.900 euro è andato all’ingegnere Alessandra Schiappa e al geometra Leonardo Carosella.
Tra gli interventi previsti c’è anche la riqualificazione dell’ex pescheria in via Arniense: l’incarico da 3.400 euro è stato commissionato agli architetti Capone e Di Renzo. Sempre a Di Renzo sono andati anche gli incarichi (2.537 euro) per la realizzazione di stazioni di bike sharing e ricarica per mezzi elettrici e per la realizzazione di stazioni di ricarica per auto private (2.537 euro). Di Renzo e Capone, insieme all’architetto Damiana Bugiani, si sono aggiudicati anche l’incarico (3mila euro) per la riqualificazione dei collegamenti pedonali tra largo Moricorvo e largo Cremonesi. Scatigna, per 2.537 euro, si occupa anche di reti wi-fi in centro, acquisto di tabelloni interattivi, installazione di nuove centraline per il rilevamento della qualità dell’aria e ripristino delle due già esistenti.
La maggior parte degli interventi rientra nel programma di Sviluppo urbano sostenibile (Sus), opere per le quali il Comune si è visto assegnare circa 7 milioni di euro grazie alla partecipazione al bando Por-Fesr 2014-2020.
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