«Grave togliere le guardie mediche»

5 Luglio 2016

Il sindaco di Scerni scrive ad Asl e Regione. Cerulli: le ambulanze non bastano

SCERNI. «L’immediata sospensione della delibera che prevede la chiusura della guardia medica». A chiederlo è l’amministrazione comunale di Scerni, del sindaco Alfonso Ottaviano, che ha inviato una nota al direttore generale della Asl, Pasquale Flacco, e all’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, per bloccare il provvedimento che dispone la chiusura delle guardie mediche nei comuni di Cupello, Scerni, Celenza sul Trigno, San Vito, Quadri e Palena. «È necessario scongiurare la chiusura del servizio al 1° agosto, in pieno periodo feriale e turistico», sostiene l’amministrazione comunale che replica così alle polemiche dell’opposizione consiliare, secondo la quale la maggioranza non sta facendo abbastanza per salvaguardare il servizio. «La precedente amministrazione si è sempre adoperata per scongiurare la chiusura di un presidio sanitario da sempre risultato utile e vitale», sostengono Giuseppe Pomponio, Daniele Carlucci, Eduard D’Ercole e Flavio Carlucci della lista civica Progetto per Scerni, «pertanto invitiamo l’attuale giunta targata Pd ad attivarsi immediatamente e intercedere presso l’assessore Paolucci al fine di bloccare e rivedere la sciagurata decisione assunta in questi giorni. Sarebbe un grave colpo per la nostra cittadina e per gli utenti del territorio che saranno costretti a recarsi in un altro comune poco agevole e distante come quello di Casalbordino». Sul caso delle guardie mediche interviene anche Cittadinanzattiva. «Chiudere ben sei postazioni di guardia medica senza avere un adeguato servizio del 118 e senza aver potenziato la medicina territoriale è da folli», non usa mezzi termini il segretario regionale Aldo Cerulli per bocciare la delibera Asl che chiude le guardie mediche dei sei Comuni del Frentano e del Vastese. «Non c’è un servizio 118 tale che possa garantire una assistenza adeguata alla chiusura delle sei postazioni perché le ambulanze 118 non sono medicalizzate», sostiene Cerulli, «sulle ambulanze 118 da poco istituite soprattutto nell’entroterra ci sono un autista e l’infermiere; non ci sono i medici visto che sono ancora in formazione. Non solo, la medicina territoriale non è stata potenziata e la chiusura delle guardie mediche dal 1° agosto va solo a danneggiare i cittadini. Si medicalizzino prima i 118, si potenzi la medicina territoriale e poi si può passare alla chiusura delle guardie mediche, dove necessario. Basta danneggiare i cittadini». (a.b. e t.d.r.)

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