Guardia aggredita da un cinghiale «Ho avuto paura, è andata bene»

Il racconto di Marco Vergini, agente eco-zoofilo, a passeggio verso la pista ciclabile con moglie e cani «Si è avvicinato all’improvviso, l’ho colpito sotto il muso e si è allontanato. Sono stati momenti difficili»
VASTO. È stato aggredito da un cinghiale mentre con la moglie e i suoi due cani passeggiava nell'area Sic (Sito di interesse comunitario). La dimestichezza che ha con gli animali, unita al sangue freddo, ha evitato una tragedia. È accaduto a Marco Vergini, guardia eco-zoofila di Vasto. Venerdì scorso, poco prima di mezzogiorno, l’uomo stava passeggiando sulla strada che porta verso la pista ciclabile con la moglie. La coppia aveva con se i due jack russel. «All'improvviso», racconta Vergini, «è spuntato fuori un esemplare maschio di cinghiale di oltre cento chili». L'ungulato ha puntato i due cani. Gli animali si sono innervositi. La moglie di Vergini era terrorizzata. «Immediatamente ho detto a mia moglie di allontanarsi con i cani. Probabilmente il cinghiale voleva loro», racconta la guardia ecozoofila. «Non è bastato. Il cinghiale si è avvicinato a me. A quel punto l'ho colpito sotto il muso. Il colpo lo ha colto di sorpresa. Il cinghiale si è allontanato ma ho avuto davvero tanta paura. Io amo gli animali, tutti, indistintamente», assicura Marco Vergini. «Sono fra coloro che pensano che gli animali vadano protetti. Ma anche gli uomini vanno difesi e protetti. Senza contare che, con il moltiplicarsi dei cinghiali, sono a rischio anche gli animali domestici. A Vasto Marina i cinghiali sono diventati un grosso problema», denuncia la guardia eco-zoofila.
I residenti della Marina raccontano che ogni sera, al tramonto, la pista ciclabile si riempie di ungulati. Presto arriveranno i turisti. «Andrebbero adottati da subito dei provvedimenti», è il parere di Marco Vergini e di tutti quelli che, come lui, amano passeggiare sulla riviera o correre sulla pista ciclabile. Non è la prima volta che sulla riviera un cinghiale aggredisce un uomo. Lo scorso settembre una disavventura simile a quella di Marco Vergini accadde a Generoso Leonzio. Mentre l'operatore balneare faceva la sua solita corsetta in direzione di San Salvo con la moglie sulla pista ciclabile, un cinghiale, l’esemplare più grosso di un branco lo rincorse. L'operatore fu costretto a salire su una torretta e, aiutandosi col remo di un pattino, allontanò l'animale. Nelle ultime settimane il numero di cinghiali è aumentato. Sono tanti gli esemplari che invadono l'area Sic e la spiaggia.
La nuova denuncia di Vergini si aggiunge alle proteste di tanti operatori sia di Vasto che di San Salvo Marina e titolari di campeggi. «Nel frattempo», protesta un gruppo di sportivi, «le associazioni preposte continuano a prenderci in giro e assicurano che stanno arrivando le soluzioni. La verità è che le soluzioni, finché non accadrà qualcosa di grave, non verranno trovate. Questo il Comune non dovrebbe permetterlo e ancor meno la Regione».
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