Guardiagrele a Venezia con l’arte di Di Cocco

Anche Guardiagrele sarà presente al Carnevale di Venezia con un gioiello di un orafo locale raffigurante la maschera della commedia dell’arte abruzzese di “Frappiglia”, codificata dall’attore e...
Anche Guardiagrele sarà presente al Carnevale di Venezia con un gioiello di un orafo locale raffigurante la maschera della commedia dell’arte abruzzese di “Frappiglia”, codificata dall’attore e regista Fabio Di Cocco (foto). «Il gioiello in argento, che raffigura precisamente il Frappiglia camminante», spiega Di Cocco, «rappresenta un omaggio, in segno di rinnovata amicizia, alla Serenissima, in nome degli antichi rapporti con l’Abruzzo, soprattutto grazie agli scambi commerciali di lana e stoffe». Un rapporto stretto tanto che alcuni termini, ancora oggi usati nel dialetto abruzzese, si rifanno al veneziano. «Basti ricordare», dice Di Cocco, «il termine “paparazzi”, con il quale Flaiano definiva i fotografi invadenti, che deriva dai rapporti lessicali tra Abruzzo e la Serenissima che con “pavarasse” vi indica le gustose “paparazze”, le vongole (non veraci) della nostra costa abruzzese. O ancora il termine “taccùne”, la pasta tagliata a mano dalle nostre donne, termine che deriva dal veneziano “tacòn” cioè le toppe con le quali venivano riparati gli abiti usurati». (g.i.)

