Guardiagrele, danno riparato alla torre dell’acqua

9 Aprile 2019

GUARDIAGRELE. A pochi giorni dalla ricostruzione di una parte della sommità della torre dell’acqua di via Paolo Urbino, distrutta da un fulmine lo scorso 2 gennaio, il coordinatore del comitato...

GUARDIAGRELE. A pochi giorni dalla ricostruzione di una parte della sommità della torre dell’acqua di via Paolo Urbino, distrutta da un fulmine lo scorso 2 gennaio, il coordinatore del comitato civico “La Voce”, Nello Iacovella, precisa che la Sasi che si è preoccupata della riparazione dell’immobile, tramite l’impresa edile Nicola Di Crescenzo, specializzato nella lavorazione della pietra della Maiella, è solo il gestore dell’edificio di proprietà dell’Isi, società che da due anni è in fase di liquidazione, ma non è ancora sciolta.
Iacovella, ricordando l’importante funzione della torre che con la sua vasca di elevazione, permette la distribuzione dell’acqua su tutto il territorio, evidenzia che sul tetto dell’edificio sono stati installati parecchi ripetitori telefonici. «Vorremmo sapere dalla Sasi e dal proprietario dell’immobile», chiede Iacovella, «chi ha autorizzato la loro collocazione sulla struttura, se pagano un canone e se i responsabili delle aziende telefoniche hanno la libertà di accedere autonomamente nella struttura». Il coordinatore del comitato evidenzia che un altro problema da non sottovalutare è quello della messa in sicurezza della torre, soprattutto per non rischiare che venga nuovamente colpita da un fulmine. «Sarebbe necessario», conclude Iacovella, «che sulla struttura venisse ripristinato un parafulmini». (g.i.)
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