Guardiagrele, disagi per le vaccinazioni: scoppia la protesta

25 Marzo 2021

GUARDIAGRELE . Il gruppo consiliare di minoranza Guardiagrele il bene in comune, torna a parlare di vaccini, evidenziando che la Regione Abruzzo e la Asl di Chieti, non danno giuste risposte ai...

GUARDIAGRELE . Il gruppo consiliare di minoranza Guardiagrele il bene in comune, torna a parlare di vaccini, evidenziando che la Regione Abruzzo e la Asl di Chieti, non danno giuste risposte ai fragili. «Nonostante gli annunci di queste ore», sottolinea infatti il gruppo di centrosinistra, «assistiamo ancora al paradosso delle lunghe attese e della necessità di spostarsi per i cittadini più fragili e verifichiamo che si sta ancora procedendo a più velocità».
«Stiamo assistendo», precisa la capogruppo Marilena Primavera, «a situazioni paradossali, con persone prenotate da tempo sulle varie piattaforme che non vengono chiamate e, se vengono chiamate, viene loro concesso pochissimo tempo per spostarsi». Guardiagrele il bene in comune si domanda dov’è questo piano vaccinale? Dove sono gli accordi con i medici di famiglia che magari potrebbero anche fare da mediatori e chiarire quali sono le reali condizioni dei pazienti?
«La verità», aggiunge la consigliera Ambra Dell’Arciprete, «è che ci hanno presentato linee guida che parlano del passato e che, a livello operativo, nulla dicono di preciso e di specifico». L’ex sindaco Simone Dal Pozzo ricorda poi che il suo gruppo ha formulato proposte e denunciato fatti gravissimi come, ad esempio, la vaccinazione di persone che non avevano diritto. «Abbiamo denunciato» sottolinea, «l’atteggiamento di una Asl che evidentemente non ha saputo gestire la situazione, al punto da utilizzare le dosi solo per le zone rosse. Ora», osserva l’ex primo cittadino, «di fronte ad alcune prese di posizione, ci parlano di un nuovo piano che, in realtà, non esiste». Infine conclude Primavera: «A noi», dice, «serve l'attivazione immediata di un centro vaccinale in ospedale».
Giovanni Iannamico