Guardiagrele, domani scadono le domande per i centri estivi
GUARDIAGRELE. Scade domani il termine per presentare in Comune proposte e istanze per l’attivazione di centri estivi per i bambini e i ragazzi tra i 3 e i 17 anni. «Con la mancanza di linee guida...
GUARDIAGRELE. Scade domani il termine per presentare in Comune proposte e istanze per l’attivazione di centri estivi per i bambini e i ragazzi tra i 3 e i 17 anni. «Con la mancanza di linee guida nazionali e regionali e la cooperativa che gestisce il nido comunale che ha comunicato di non poter attualmente attivare alcun progetto», spiega il sindaco Simone Dal Pozzo, «l’amministrazione comunale intende farsi carico di proposte e progetti per assicurare socializzazione e attività ludiche per l’infanzia e l’adolescenza». Il primo cittadino precisa che i criteri di riferimento sono quelli previsti da uno specifico allegato del decreto ministeriale del 17 maggio scorso, nel quale si chiariscono alcune norme per le attività in sicurezza. «Giochi all’aperto, organizzazione in piccoli gruppi, spazi dedicati, rapporto definito tra educatori e bambini, punti di accoglienza, zone separate e norme igienico-sanitarie. Questi sono i limiti nei quali le attività potranno essere svolte, mentre siamo in attesa dell’emanazione di ulteriori direttive anche da parte della Regione». Il sindaco sottolinea che l' obiettivo è quello di verificare quante famiglie siano interessate e quali siano le loro esigenze e difficoltà, anche di tipo lavorativo, per poterle risolvere. «Allo stesso modo», continua Dal Pozzo, «intendiamo verificare se e quanti siano i soggetti intenzionati a proporre progetti di socializzazione. Organizzazioni di volontariato, associazioni sportive, soggetti privati e del terzo settore potranno compilare un modulo con il quale manifestare il loro interesse a realizzare un centro sportivo, indicando le caratteristiche del servizio e i luoghi nei quali svolgere le attività. Tra essi, previa acquisizione dei necessari pareri dell’autorità scolastica, sarà possibile individuare anche le aree della scuola. Il servizio verrà fornito con il pagamento di una tariffa da individuare sulla base dei costi». Dal Pozzo precisa che la formulazione delle domande e delle proposte non determina automaticamente l’attivazione dei campi e che i progetti proposti saranno sottoposti ad una attenta valutazione, dal momento che dovranno riuscire a garantire tutte le misure di sicurezza.
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