Guardiagrele dà l’addio all’operaio morto

10 Gennaio 2019

In tanti ai funerali del 46enne deceduto nel sonno, il dolore degli amici: «Una grande perdita»

GUARDIAGRELE. Una folla commossa e silenziosa ha partecipato ieri pomeriggio ai funerali di Alfredo Rostini Del Greco, l’operaio quarantaseienne trovato morto martedì mattina dalla madre nel proprio letto, mentre era andata a svegliarlo. Inutile la chiamata al 118: l’uomo sarebbe stato stroncato da un infarto fulminante durante il sonno. Quando sono arrivati, medico e infermieri non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Ieri, poco prima delle 15, ad attendere l’uscita del feretro dall’abitazione, al civico 60 di via Roma, c’era tanta gente con i volti rigati dalle lacrime, ancora sconcertata per l’accaduto. Da qui è partito il corteo funebre che, attraversando un piccolo tratto della centralissima arteria del centro storico, è arrivato fino alla chiesa di Santa Maria Maggiore dove tutti, in un angoscioso silenzio, hanno seguito la Santa Messa officiata dal vice parroco don Giuseppe Vitacolonna che ha esternando parole di fede e di cordoglio per i familiari, in modo particolare per il fratello William e la mamma Angelina, già colpita lo scorso 30 ottobre dall’altro grave lutto della perdita della figlia 49enne Federica, operatrice socio sanitaria, scomparsa dopo aver combattuto contro una grave malattia. «Il Vangelo di oggi», ha detto il sacerdote, «ci ricorda l’amore di Dio, di cui è senz’altro difficile parlare in una occasione come la scomparsa di un giovane. Il cristiano, però, ha sottolineato don Giuseppe, «non deve mai dimenticare che Dio stesso è morto soffrendo atrocemente, proprio per sconfiggere la morte».
Dopo la messa, il corte funebre ha raggiunto piazza Garibaldi dove tutti hanno potuto dare l’estremo saluto al giovane scomparso. Qui, in tanti, soprattutto giovani, si sono intrattenuti a ricordare le tante qualità di Alfredo, tornando a chiedersi come possa essersi consumata una simile tragedia. «La scomparsa di Alfredo», ha detto l’amico Massimo Masciarelli, «è stata veramente una grande perdita. Da tifoso napoletano, quasi quotidianamente mi divertivo con lui a sfottere la sua Juventus, cosi ci beccavamo un po’, partiva qualche insulto, ma poi immancabilmente, ci abbracciavamo e mi offriva il caffè».
Giovanni Iannamico