Guardiagrele festeggia il ritorno tra i Borghi più belli

GUARDIAGRELE. La cittadina celebra nei prossimi 29 e 30 luglio con la "Festa del Borgo" il ritorno nel prestigioso club de "I Borghi più Belli d'Italia". Venerdì 29, a partire dalle 19, il centro...
GUARDIAGRELE. La cittadina celebra nei prossimi 29 e 30 luglio con la "Festa del Borgo" il ritorno nel prestigioso club de "I Borghi più Belli d'Italia". Venerdì 29, a partire dalle 19, il centro storico farà da palcoscenico ad un affascinante viaggio a ritroso nel tempo. Un gruppo di attori andrà ad impersonificare i principali personaggi storici della cittadina come la contessa Tommasa Di Palearia, il barone Napoleone Orìsini II, l'orafo Nicola da Guardiagrele, il pittore Nicola Felice Bonaventura Ranieri, fino ad arrivare al brigante Domenico Di Sciascio. Questi, in diversi orari e luoghi, accoglieranno il pubblico, raccontando ognuno la storia della propria Guardiagrele.
In questo viaggio nella cultura e nella storia, sarà coinvolta anche la ristorazione guardiese che proporrà piatti nella logica di uno "street food" di qualità. Parteciperanno, il ristorante stellato Villa Maiella, la Grotta dei Raselli, la pluripremiata pizzeria La Sorgente e tanti altri, con pietanze che saranno accompagnate dai Vini Nicola Santoleri e dalla birra artigianale del Birrificio Maiella.
Il giorno 30 invece, in piazza S. Maria Maggiore, si svolgerà la celebrazione ufficiale del reigresso nei "Borghi più Belli d'Italia" con il momento solenne della consegna della bandiera e gli interventi del presidente nazionale del Club Fiorello Primi, del direttore Umberto Forte, del presidente del Comitato Scientifico Antonio Centi, del coordinatore Abruzzo e Molise Antonio Di Marco e del sindaco Simone Dal Pozzo (foto). Quest'ultimo ricorda che il ritorno nell’esclusivo club è stato possibile grazie ad un anno di costante lavoro e ad una serie di impegni assunti dall'amministrazione comunale. «Per questi due giorni di festa - dice l’assessore Piergiorgio Della Pelle - dobbiamo doverosamente ringraziare Fabio Di Cocco e Lucio Taraborrelli per la direzione artistica e la consulenza storica e, naturalmente, tutti i ristoratori e gli operatori turistici».
Giovanni Iannamico

