Guardiagrele, i giudici dicono sì al dissesto

25 Luglio 2023

Di Prinzio: «Il Tar ha respinto il ricorso dell’ex sindaco, è corretta la procedura che abbiamo seguito»

GUARDIAGRELE. Il sindaco Donatello Di Prinzio scende in campo per fare delle precisazioni sulla sentenza del Tar dello scorso 21 luglio con la quale è stato rigettato e dichiarato inammissibile il ricorso presentato dagli ex amministratori comunali del gruppo “Guardiagrele il bene in comune”, riferito alla seconda delibera sul dissesto finanziario del Comune, approvata nel corso del consiglio comunale del 27 ottobre 2022. Il primo cittadino, senza usare toni trionfalistici per il pronunciamento del Tar che riconosce la piena legittimità dell’operato della sua amministrazione comunale sottolinea che la sentenza del Tar va finalmente a chiudere una fase di ricorsi voluti dall’ex sindaco Simone Dal Pozzo e dai suoi consiglieri, con il preciso intento «di far perdere tempo e confondere le idee ai cittadini, facendo spendere soldi per incarichi legali che, fortunatamente grazie alla legale Rosella Ferrara, al quale va il ringraziamento dell’amministrazione comunale, sono stati ridotti al minimo». «Il Tar», prosegue Di Prinzio, «ha nettamente dichiarato che il ricorso dell’opposizione è inammissibile, ed era quindi infondato. Con quest’unica parola ha quindi dichiarato legittima tutta la procedura che l’attuale amministrazione comunale ha messo in essere». Per Di Prinzio, dunque, i giudici hanno giustificato la procedura di dissesto non solo con riferimento alla non sostenibilità di un piano di riequilibrio finanziario pluriennale per il pagamento dei debiti, ma anche per l’impossibilità di continuare ad erogare i servizi indispensabili. «Quindi», osserva Di Prinzio, «con questa sentenza si toglie ogni dubbio anche all’ipotesi di poter scegliere un piano di riequilibrio decennale, come chiedeva l'ex sindaco Dal Pozzo, con il quale il Comune di Guardiagrele non avrebbe avuto la possibilità di erogare dei servizi indispensabili, come la mensa scolastica, il trasporto urbano e l’asilo nido. Ora, tolto ogni dubbio ai cittadini, che per due anni sono stati confusi dalla propaganda ingannevole dei consiglieri comunali Dal Pozzo, Marilena Primavera e Ambra Dell’Arciprete, possiamo procedere con più serenità nella nostra attività di risanamento, per tornare ad avere un Comune solido ed erogare i servizi con regolarità e senza ritardi o blocchi nei pagamenti».
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