Guardiagrele, il sindaco annuncia: nuova scuola in contrada Anello

GUARDIAGRELE. «La ricostruzione dei corpi 1 e 4 delle scuole demolite nel rione Cappuccini sarà fatta in località Anello. La Regione, infatti, ci ha dato l’autorizzazione definitiva: in questi giorni...
GUARDIAGRELE. «La ricostruzione dei corpi 1 e 4 delle scuole demolite nel rione Cappuccini sarà fatta in località Anello. La Regione, infatti, ci ha dato l’autorizzazione definitiva: in questi giorni si stanno espletando le procedure di esproprio per poter appaltare i lavori entro il prossimo dicembre». L’annuncio è stato fatto ieri dal sindaco Donatello Di Prinzio nel corso di un messaggio agli studenti e ai docenti per l’inizio del nuovo anno scolastico.
Il primo cittadino ha inoltre ricordato che si sta effettuando anche la tinteggiatura di tutte le aule scolastiche e procedendo, seppur con grandi difficoltà per l’aumento dei prezzi, alla ricostruzione della scuola primaria.
Muove così i primi passi il tanto discusso progetto di realizzazione del campus scolastico in località Anello, proposto dalla vecchia giunta di centrodestra guidata dal sindaco Sandro Salvi.
L’obiettivo era quello di andare ad assicurare alla cittadina una scuola proiettata nel futuro, un punto di riferimento per un territorio più ampio, con spazi adeguati e funzionali sia all’interno che all’esterno, con parcheggi ed aree verdi.
Un progetto al quale, però, si è opposta la lista di opposizione Guardiagrele il bene in comune, guidata da un altro ex sindaco, Simone Dal Pozzo, che ha sempre sostenuto come lo spostamento della scuola nell’area di via Anello andasse a creare il deserto in un quartiere importante come quello dei Cappuccini, destinato, così, ad essere svuotato, con danni enormi per le attività commerciali che vivono anche grazie alla scuola.
Secondo Guardiagrele il bene comune, infatti, sarebbe stato più opportuno procedere alla verifica del progetto lasciato dalla passata amministrazione comunale, con un finanziamento di quasi 4 milioni di euro, per procedere poi all’appalto dei lavori. Alle porte, dunque, c’è un nuovo scontro politico.
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