Guardiagrele mette in sicurezza le scuole

GUARDIAGRELE. Ennesimo contributo pubblico conquistato dall'amministrazione comunale con la partecipazione ad un bando che finanziava per il 2015 le indagini diagnostiche per gli edifici scolastici....
GUARDIAGRELE. Ennesimo contributo pubblico conquistato dall'amministrazione comunale con la partecipazione ad un bando che finanziava per il 2015 le indagini diagnostiche per gli edifici scolastici. «Si tratta - spiega l'assessore comunale al bilancio Gianluca Primavera - della legge 107 del 2015, che prevede uno stanziamento ministeriale di 40 milioni su tutto il territorio nazionale, con la finalità di garantire la sicurezza degli edifici scolastici e prevenire il crollo di solai e controsoffitti, attraverso l'analisi dello stato di fatto». Il provvedimento, pubblicato sul sito del Mivr il 15 ottobre, ha visto la attenta partecipazione del Comune guardiese che ha inserito, attraverso il proprio ufficio dei lavori pubblici, delle verifiche su tutti gli edifici scolastici della cittadina, che sono state tutte puntualmente finanziate. «In provincia di Chieti - precisa Primavera - sono stati in totale 63 i finanziamenti accordati, di cui 8 al nostro Comune, riservati ad altrettante scuole, per un importo totale di 50.350 euro, somma vicinissima alla massima ottenibile». Nel centro urbano, le scuole che saranno interessate dagli interventi, sono la media di via Farina, il palazzo scolastico di via Cavalieri e la primaria e dell'infanzia di via Cappuccini. Nelle contrade invece, le scuole dell'infanzia di Piana San Bartolomeo, Caporosso e Colle Tripio - Cerchiara e le primarie di Comino e Piano Fonti. «Ancora una volta - osserva Primavera - l'amministrazione comunale, oltre a sottolineare il suo costante impegno nella ricerca di risorse, ribadisce la sua particolare attenzione al mondo della scuola, con interventi mirati a garantire la sicurezza e la fruibilità da parte degli alunni, anche attraverso strumenti innovativi. Entro gennaio - conclude Primavera - saranno affidati tutti gli incarichi e realizzate le indagini».
Giovanni Iannamico

