Guardiagrele: multato per sosta vietata, minaccia e insulta il vigile / VIDEO

Diventa virale il video girato da un agente dopo la contravvenzione L’automobilista in preda alla rabbia: «Ti scrocco». Filmato diffuso senza controllo
GUARDIAGRELE. «Je mo ti scrocc a lu muss: leva la multa, ti ho detto leva la multa». Minacce, insulti e la multa per divieto di sosta accartocciata e gettata per terra. È la scena ripresa da un vigile urbano che, con il suo telefonino, ha filmato la reazione di un automobilista multato in largo San Francesco, a Guardiagrele.
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Nel video di 46 secondi che negli ultimi giorni sta diventando virale su Whatsapp si nota l’automobilista che minaccia e ricopre di offese l’agente della polizia municipale. Sullo sfondo si vedono i palazzi del centro storico guardiese, il Comune e la chiesa di San Francesco.
Il filmato si apre con l’automobilista, residente nel circondario e non a Guardiagrele, che scende dalla macchina, una utilitaria, con una contravvenzione ancora poggiata sul parabrezza: «Leva questa multa», ordina in dialetto al vigile urbano, «mi sono fermato solo a prendere un caffè, che faccia di m., vergognati, delinquente, leva questa multa ti ho detto, guarda che ti faccio passare i guai». Nel video, poi, si vede l’uomo che afferra la multa dal vetro della macchina e la butta per terra: «Leva questa multa che già me ne hai fatte una decina», si lamenta, «pazzo, rinc.». Poi, sale in macchina, mette in moto e urla l’ultima offesa verso l’agente: «Vattene a pascere le pecore che solo quello puoi fare».
Il video, secondo quanto appreso dal Centro, risalirebbe alle settimane scorse. Perché sia stato girato e, poi, diffuso non si sa: probabilmente, chi ha ripreso la scena l’ha fatto per tutelarsi e, poi, ha inviato il filmato ad altri. Da qui, però, con un effetto a catena, la diffusione è finita fuori controllo: in poco tempo il video ha fatto il giro dei telefonini. Tanto che, due giorni fa, è stato ricevuto anche da un avvocato di Pescara che poi l’ha trasmesso, via mail, alla casella istituzionale del Comune di Guardiagrele e della polizia municipale: «Invito a querelare per serietà e dignità», recita la nota nell’oggetto, «quello allegato è un video che ho appena ricevuto, inoltrato, tramite Whatsapp», dice il legale che invoca una presa di posizione dell’amministrazione, «spero che il Comune di Guardiagrele faccia quel che deve, alla pari del personale di polizia municipale direttamente interessato. Certa gente andrebbe “educata”». Del video è stato informato anche il sindaco Simone Dal Pozzo. Il Comune può aprire un’indagine interna.
Ipotizzando i reati, l’automobilista arrabbiato può rischiare la denuncia per minacce a pubblico ufficiale mentre chi ha diffuso il video può essere perseguito per lesioni al diritto della riservatezza anche se questa contestazione può rivelarsi debole visto che il filmato è stato ripreso in un luogo pubblico e, nella parte finale, si vede anche un testimone-passante.

