Guardiagrele, Mussolini resta cittadino onorario

Finisce in lite il consiglio comunale sulla revoca dell’onorificenza al Duce Bocciata la proposta del centrosinistra, Bianco: «Una proposta contro la storia»
GUARDIAGRELE. Benito Mussolini resta cittadino onorario di Guardiagrele. Con 8 voti contrari e tre a favore, il consiglio comunale ha bocciato la mozione presentata dal gruppo di centrosinistra Guardiagrele il Bene in Comune per la revoca della cittadinanza onoraria al duce. La cittadinanza fu concessa con delibera numero 123 dal consiglio comunale riunito il 23 maggio del 1924 sotto la presidenza di Remo della Porta, fratello del celebre poeta Modesto.
Una seduta sotto il segno delle polemiche tra il centrodestra del sindaco Donatello Di Prinzio e l’opposizione dell’ex primo cittadino Simone Dal Pozzo. «Innanzitutto», ha sottolineato il vicesindaco Flora Bianco, «ci stupisce che questa proposta, venga avanzata solo ora dal centrosinistra che ha governato la città fino a pochi mesi fa e aveva tutti i numeri necessari per approvarla. La storia», ha aggiunto Bianco, «è memoria e non va cancellata. Rispolverare oggi un fatto accaduto 97 anni fa significa solo rimestare sentimenti di odio e rivalsa, nocivi alla pacifica convivenza civile della nostra comunità. Per questo, abbiamo votato contro e ce ne assumiamo serenamente ogni responsabilità». Il consigliere Nello Iacovella ha poi aggiunto che: «L’opposizione guidata da Dal Pozzo è ormai a corto di argomenti e con i suoi incubi anacronistici, non sa più a che santo votarsi e si arrampica faticosamente sugli specchi. Prima di loro al Comune», ha osservato Iacovella, «sui banchi della sinistra, ci sono state tante persone che avevano tutti i titoli per parlare di antifascismo e lotta partigiana, eppure, non si sono mai sognati di avanzare una proposta per cancellare la storia».
Respinte a maggioranza dal consiglio anche altre due proposte presentate sempre da Guardiagrele il Bene in Comune, per la promozione dell’anagrafe antifascista e contro la propaganda fascista e nazista. Bocciato anche l’ordine del giorno, presentato dal gruppo Guardiagrele per Tutti, per la concessione della cittadinanza onoraria guardiese a Patrick Zaky, lo studente egiziano finito in carcere per la difesa dei diritti umani.
L’assemblea civica ha invece approvato all’unanimità un documento, compilato con la collaborazione della minoranza, per scongiurare ogni decisione che determini la cessazione della presenza dei frati cappuccini dal locale convento e possa procurare anche la chiusura della struttura.
Sempre all’unanimità è stata infine approvata una delibera per la creazione di una consulta comunale sulla salute pubblica: l’organismo, presieduto dal sindaco Di Prinzio, dovrebbe essere composto dai membri della giunta comunale, dai capogruppo del consiglio, da medici e pediatri e dai rappresentanti delle diverse associazioni cittadine.

