Guardiagrele, precipita dall’ospedale e muore un uomo di 61 anni

Tragedia nel reparto di Medicina del Santissima Immacolata. Indagini in corso: non si sa se la vittima si sia lanciata nel vuoto oppure è stato un incidente
GUARDIAGRELE. E' spirato alle 23,55 di venerdì al policlinico di Chieti, dove era appena giunto in Pronto soccorso in condizioni disperate proveniente dal Santissima Immacolata. Ma il mistero circonda ancora la morte di P.D.R., 61 anni originario e residente della vicina Fara Filiorum Petri, degente in ospedale che intorno alle 23 era stato trovato riverso in una pozza di sangue sul selciato sotto Medicina, il reparto al primo piano in cui era da tempo ricoverato. Sulla tragedia ha avviato un'inchiesta la magistratura del capoluogo, che con la pm Lucia Anna Campo ha aperto un fascicolo in cui vengono raccolti elementi che serviranno a capire che cosa è accaduto. L’uomo si è lanciato nel vuoto oppure è stato un incidente o ci sono responsabilità di terzi? Le indagini sono condotte dai carabinieri della stazione di via Occidentale, che hanno interrogato il personale in servizio in quelle ore. Le ferite che poi si sono rivelate mortali sono state provocate dalla caduta dal primo piano dell’ospedale. L’ipotesi del suicidio è stata la prima presa in considerazione dalla procura. Ma perché una persona che decide di togliersi la vita si lancia dal primo piano, da meno di cinque metri d’altezza? La dinamica della tragedia lascia aperti molti interrogativi, compreso quelli dell’incidente e della fatalità. Ma neppure l’autopsia, se dovesse essere disposta, potrà chiarire le cause della morte del 61enne di Fara. P.D.R. era in un reparto a bassa intensità di cure, elemento che farebbe escludere una patologia grave già accertata. Oppure no. E allora si rifà avanti l’ipotesi del momento di sconforto di una persona che avrebbe avuto bisogno di ben altro tipo di aiuto psicologico.

