Guardiagrele ricorda i morti del ’43

4 Dicembre 2023

Di Prinzio annuncia: «Chiederemo la medaglia al valor civile per la nostra città»

GUARDIAGRELE. È stato celebrato in largo Garibaldi l’80° anniversario della tragica giornata del 3 dicembre 1943, quando gli aerei anglo-americani bombardarono il centro storico di Guardiagrele, provocando la morte di 30 persone. Quel giorno, verso le ore 14.30, nei pressi di largo Garibaldi, una bomba finì sulla porta di ferro di un tunnel, causando, tra le quaranta persone che vi si erano rifugiate, il decesso di 15 guardiesi. L’ordigno non risparmiò nemmeno due bambini. Altre 14 persone trovarono la morte in altre zone del borgo, tra queste Maria Grazia Tinari, che fu raggiunta da una scheggia, vicino alla sua abitazione di via Cavalieri, mentre tentava di raggiungere un rifugio antiaereo.
«È intenzione dell’amministrazione comunale», dice il sindaco Donatello Di Prinzio, «rivolversi al Presidente della Repubblica per chiedere il riconoscimento della medaglia al valor civile per Guardiagrele». Alla manifestazione ha preso parte anche Rocco Di Pretoro, figlio di Filippo, scomparso nel 2021, uno degli ultimi importanti testimoni di quell’immane tragedia, nella quale persero la vita la madre cinquantenne Marietta Masciarelli e il fratellino Candido di soli 11 anni, uccisi dal bombardamento, nello scantinato della loro abitazione di via San Francesco. Sui muri di quella casa ieri è stata scoperta una targa in ceramica, sulla quale è riportato uno scritto tratto dal libro “Javème spicciate” di Filippo Di Pretoro.
Giovanni Iannamico
©RIPRODUZIONE RISERVATA .