Guardiagrele, tasse in aumento Di Prinzio: colpa dell’ex giunta

7 Giugno 2022

Per la lista di opposizione “Guardiagrele il bene il comune” arriva una stangata da oltre mezzo milione Il sindaco: la situazione attuale è frutto del cattivo operato dell’amministrazione che ci ha preceduto

GUARDIAGRELE. Sul bilancio di previsione 2022 del Comune di Guardiagrele, è botta e risposta tra il sindaco Donatello Di Prinzio e il gruppo di minoranza “Guardiagrele il bene in comune” che accusa l'amministrazione comunale di aver procurato, con l’approvazione del documento contabile, una stangata di tasse di oltre mezzo milione di euro ai danni dei cittadini.
«Le affermazioni dei consiglieri di opposizione», dice Di Prinzio, «non fanno altro che far tornare a loro stessi, come un boomerang, le responsabilità del dissesto finanziario del nostro Comune. Infatti», precisa Di Prinzio, «l'attuale situazione finanziaria in cui si trova il Comune è stata causata esclusivamente da quello che è stato il cattivo operato della giunta dell’ex sindaco Simone Dal Pozzo che ha amministrato in modo poco corretto le casse del Comune».
Secondo il primo cittadino, sarebbe infatti da addebitare totalmente alla passata amministrazione di centrosinistra l'aumento della tassa sui rifiuti (Tari), in quanto il piano finanziario di oggi è riferito al 2020. «Proprio loro», sottolinea Di Prinzio, «a dicembre 2019, hanno oscurato circa 130.000 euro che avrebbero poi comportato l' aumento della Tari 2020, questo solo perché in quell'anno vi erano le elezioni comunali e per loro sarebbe stato un danno di immagine».
Il sindaco Di Prinzio - l’assessore comunale alle finanze è Pierluigi Dell’Arciprete - evidenzia poi che le entrate in più sull'occupazione di suolo pubblico, rappresentano una previsione lecita che viene fuori dopo due anni di esonero dal pagamento per il Covid-19, quindi anche una previsione beneaugurante che fa confidare in una ripresa delle attività economiche dislocate sul territorio comunale.
«L'aumento dell'Imu (Imposta municipale propria, ndc)», continua Di Prinzio, «è poi una previsione che riguarda per la quasi totalità la regolarizzazione di nuove posizioni e, solo in minima parte, le aree edificabili. Inoltre», aggiunge Di Prinzio, «occorre evidenziare che stiamo attivando una serie di manutenzioni sul territorio comunale, proprio perché da molti anni è stato trascurato questo intervento. Un esempio», precisa Di Prinzio, «sono i bagni pubblici, appena ristrutturati, seguirà poi la sistemazione di via Orientale, di via Gramsci e della villa comunale». Di Prinzio evidenzia, infine, che le spese per la gestione commissariale sono una conseguenza del dissesto e un obbligo di legge. «Per fortuna», osserva il primo cittadino, «che abbiamo tirato una linea netta con il passato, perché gli aumenti delle spese di energia e dei materiali, se fossero stati messi insieme ai circa 3 milioni e mezzo di euro di disavanzo, avrebbero sicuramente creato un danno economico maggiore al Comune e ai suoi cittadini. Insomma», conclude il sindaco, «viene certamente da affermare che chi è causa del suo male pianga se stesso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA