Guardiagrele Turni ridotti a radiologia «Troppi disagi»

15 Febbraio 2017

GUARDIAGRELE. I consiglieri comunali Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Sandro Salvi del gruppo “Progetto per Guardiagrele”, scendono in campo per denunciare le molteplici disfunzioni presenti all’e...

GUARDIAGRELE. I consiglieri comunali Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Sandro Salvi del gruppo “Progetto per Guardiagrele”, scendono in campo per denunciare le molteplici disfunzioni presenti all’ex ospedale S.S. Immacolata, oggi Pta. «Si può partire», spiegano i consiglieri, «parlando dalla radiologia, che da oltre due settimane, opera solo dalle ore 8 alle 14, provocando una forte concentrazione di pazienti nella mattinata, con un conseguente aumento del carico di lavoro su una sola unità medica e un organico infermieristico in via di depauperazione. Eppure», osservano gli esponenti di PpG, «ci avevano promesso che questo reparto sarebbe stato rafforzato, mantenendo la sua operosità dalle ore 8 alle 20 e la reperibilità notturna. Nella struttura», precisano poi i consiglieri, «il mammografo è fermo da oltre un anno e si possono effettuare solo 5 elettrocardiogramma a settimana, quando è presente il cardiologo. Inoltre, le analisi del sangue, vengono riconsegnate in tempi molto più lunghi, poiché a Guardiagrele vengono effettuati solo i prelievi e anche un semplice emocromo viene fatto altrove. L’ambulatorio diabetologico, obbliga poi i pazienti a recarsi nella struttura due volte a settimana per ricevere una cura appropriata, sempre perché le analisi vengono restituite dal laboratorio di Chieti dopo alcuni giorni. Non funzionano, inoltre, l’ambulatorio pneumologico e quello geriatrico. Le endoscopie e gli interventi di piccola chirurgia, sono ormai quasi pari a zero». Di Prinzio, Bianco e Salvi, ricordano inoltre che molte strumentazioni mediche sono state lasciate abbandonate e inutilizzate, nonostante la Asl paghi ancora il noleggio e la manutenzione periodica, che non viene effettuata. Molti sono poi i letti e gli arredi accatastati, quando al pronto soccorso sono costretti a utilizzare i lettini delle ambulanze. «Le promesse elettorali fatte sia a livello regionale che locale», osservano i consiglieri, «non sono state assolutamente mantenute. Per tutelare la salute dei cittadini, abbiamo quindi richiesto un incontro urgente con il direttore generale della Asl Pasquale Flacco e con l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci. La cosa più grave e preoccupante», concludono i consiglieri di PpG, «è che l’abbandono e i disservizi si stanno riversando anche sulle altre strutture sanitarie della Asl Chieti Lanciano Vasto».

Giovanni Iannamico