«Ha abusato di me e ha ripreso la scena con il telefono»: indagato

3 Settembre 2021

Un giovane finisce sotto accusa dopo la denuncia presentata ai carabinieri da una ragazza di 17 anni La procura sequestra tre cellulari: la verità dagli accertamenti informatici. Lui respinge gli addebiti

CHIETI. L’ha costretta ad avere un rapporto sessuale e ha ripreso la scena con lo smartphone. Poi, a distanza di mesi, ha mostrato quel video al cugino. Sono queste le accuse – ancora tutte da dimostrare – mosse da una ragazza di 17 anni nei confronti di un 25enne di origini albanesi, ora indagato dalla procura di Chieti con le accuse di «violenza sessuale» e «diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti», più conosciuto come «revenge porn». Ieri mattina, in un’aula del tribunale, la testimonianza della minorenne è stata raccolta dal giudice Andrea Di Berardino e dal pm Marika Ponziani nel corso dell’incidente probatorio, ovvero lo strumento processuale per cristallizzare prove – da utilizzare poi durante l’eventuale dibattimento – che l’incedere del tempo e il mutare dei luoghi potrebbero mettere a rischio. Fondamentale sarà la consulenza tecnica disposta dalla procura e affidata all’ingegnere Davide Ortolano, che dovrà analizzare i tre cellulari sequestrati al giovane. Anche all’esito degli accertamenti informatici, dunque, il pubblico ministero deciderà se chiedere il rinvio a giudizio dell’indagato o archiviare. Il 25enne, difeso dagli avvocati Sara Serafini e Gianluca Polleggioni, respinge le accuse. Ad occuparsi dell’inchiesta sono stati i carabinieri della stazione di Ortona.
In base alla denuncia della vittima, lo scorso dicembre c’è un primo approccio su Instagram. È lei a visualizzare una storia del 25enne e a contattarlo. Così i due giovani decidono di incontrarsi il giorno stesso. Gli abusi, sempre secondo il racconto della minorenne, si consumano nell’automobile dell’indagato, in una zona di campagna. Al termine del rapporto sessuale, l’albanese accompagna la ragazza a casa di un’amica. Da quel momento, i due giovani non si vedono più. In un primo momento, la 17enne non presenta denuncia. Ma cambia idea qualche settimana fa, quando incontra un altro ragazzo di origini albanesi, che scopre essere il cugino del 25enne. Il nuovo amico, infatti, le riferisce che è a conoscenza di quanto è accaduto tra lei e quel ragazzo conosciuto su Instagram. Non solo: ammette che il cugino gli ha mostrato un video sul cellulare di quel rapporto sessuale. A questo punto, la giovane prima cerca di incontrare il 25enne per chiedergli spiegazioni, poi decide di andare in caserma e di denunciare tutto.
Il resto è storia recente: la procura ordina la perquisizione a casa dell’indagato. Lui, fin da subito, non solo respinge l’accusa di aver violentato la ragazza, ma sostiene anche che non esiste alcun video. La verità arriverà dall’analisi degli smartphone.
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