«Ha la ruota forata»: rubano borse con soldi e card ma vengono presi

In due in manette per i furti nel parcheggio di un centro commerciale e per i prelevamenti dal bancomat I colpi a segno quando i clienti della struttura mettevano la spesa nelle auto lasciando le portiere aperte
LANCIANO. Da Napoli si spostavano a Lanciano per derubare i clienti di un centro commerciale mentre questi erano intenti a sistemare la spesa nella propria auto: Francesco Ioio, 43 anni, e Carmine Condussi, 75 anni, entrambi di Napoli, sono stati arrestati e posti ai domiciliari dagli uomini del commissariato di polizia di Lanciano e della squadra mobile di Chieti, in esecuzione dell’ordinanza disposta dal giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa. Sono accusati di furto aggravato in concorso e indebito utilizzo di mezzi di pagamento elettronici, nello specifico di carte bancomat.
Il piano, messo in pratica nell’estate appena trascorsa, era ben collaudato e aveva portato i suoi frutti visto che sono stati diversi i clienti di un centro commerciale derubati delle borse e anche dei bancomat che vi erano custoditi, usati per fare prelievi ingenti. Secondo le indagini portate avanti dal commissariato di polizia di Lanciano con l’ausilio della squadra mobile di Chieti, Ioio e Condussi si appostavano all’interno del parcheggio di un centro commerciale di Lanciano e approfittavano del momento in cui le vittime erano intente a riporre la spesa all’interno dell’auto per agire. In tale frangente, i due, dopo aver distratto la vittima indicando ad esempio la foratura di uno pneumatico dell’auto - che ovviamente loro avevano causato - oppure approfittando di un momento di carenza di carrelli negli appositi spazi, facendo richiesta della consegna proprio del carrello della spesa al momento utilizzato dalle vittime, li hanno indotti a lasciare incustodita per pochi attimi la borsa sul sedile dell’auto; tempo sufficiente per impossessarsene. Lo schema, ampiamente collaudato, ha visto l’azione in coppia dei malviventi uno dei quali rimaneva in auto per poter fuggire velocemente assieme al complice che materialmente rubava la borsa e il suo contenuto. Inoltre, i due malviventi, dopo aver ripulito la borsa dei contanti, si sono impossessati del bancomat delle vittime, e hanno effettuato prelievi fraudolenti per un totale di oltre 2.300 euro.
Dalle denunce presentate è stata avviata una meticolosa indagine che si è sviluppata partendo dalle analisi delle immagini di videosorveglianza del centro commerciale, che ha portato la polizia a individuare le auto usate dai due ladri per recarsi a Lanciano; sentendo poi i testimoni e le vittime dei furti, si sono raccolte altre prove e alla fine si è anche trovato l’albergo in provincia dove i due erano soliti alloggiare durante le loro trasferte fraudolente. A completare poi le indagini offrendo altre prove importanti c’è l’analisi dei tabulati relativi alle utenze telefoniche in uso da Ioio e Condussi che ha consentito di collocarli a Lanciano in concomitanza con la commissione dei furti.
Tutti elementi assunti dal sostituto procuratore Francesco Carusi che ha chiesto l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare per i due per furto aggravato in concorso e indebito utilizzo di mezzi di pagamento elettronici, accolta dal giudice Canosa. I due sono stati condotti dalla polizia nelle loro case a disposizione dell'autorità giudiziaria. Nei loro confronti il questore di Chieti Annino Gargano ha già emesso il divieto di ritorno per tre anni nei Comuni di Lanciano, Chieti e Vasto.
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