Halliburton, è scontro sulla cassa integrazione

9 Aprile 2020

Ortona. L’azienda avvia la procedura per la Cigo ma nega l’anticipo dell’importo Petaccia (Cgil): «Sindacati non convocati per l’esame congiunto, sarà battaglia»

ORTONA. Nessun anticipo della cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) per i lavoratori della Halliburton di Ortona: sindacato sul piede di guerra. La multinazionale attiva nel settore idrocarburi non anticiperà l’importo economico della misura di sostegno e su questo il coordinatore regionale della Filctem Cgil Abruzzo-Molise, Carlo Petaccia, ha avuto da ridire. «In piena emergenza sanitaria l'azienda avvia la procedura per la cassa integrazione guadagni ordinaria con causale Covid-19 e, nonostante la richiesta sindacale per l'esame congiunto, non solo non convoca le parti, ma addirittura a differenza delle altre società petrolifere e non solo, non anticiperà l’importo economico della Cigo», evidenzia il sindacalista. «Eppure si tratta di una prassi consolidata, soprattutto per le aziende importanti come questa».
La Halliburton è una delle prime società petrolifere insediatesi in Abruzzo e tra quelle di servizio più importanti a livello mondiale relativamente alle attività off-shore e on-shore. Per Ortona conta un centinaio di persone alle sue dipendenze: «Lavora con molta professionalità grazie ai dipendenti ed oggi non vuole trattare e non vuole anticipare una possibile retribuzione di circa mille euro al mese per un massimo di due mesi?», chiede in maniera polemica il rappresentante della Cgil. «In questa emergenza cominciano ad emergere i veri valori sociali di alcune società che, a discapito dei propri dipendenti, difendono i propri interessi», sbotta Petaccia. Ricorda poi che la multinazionale americana negli anni scorsi «al primo accenno di difficoltà generale ha licenziato il proprio personale senza mai attivare gli ammortizzatori sociali previsti dalla legislazione italiana. Anzi pur di soprassedere a tale strumento, ha monetizzato di tasca propria, insieme agli incentivi, l'equivalente economico».
Ecco perché per il sindacalista la decisione sulla Cigo è ancora più ingiustificata. Ed a tal proposito critica anche Confindustria: «Che strada ha intrapreso?», chiede, «vuole concorrere al disfacimento delle relazioni sindacali e del territorio?».
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