Halliburton, oggi il vertice per riaprire la trattativa

Col fiato sospeso i 104 lavoratori della multinazionale del settore idrocarburi La direzione aziendale ha intenzione di mandare a casa il 30% della forza lavoro
ORTONA . È il giorno dell’incontro in Regione che apre ufficialmente un tavolo istituzionale per il futuro dei lavoratori della Halliburton di Ortona. Questa mattina è previsto un nuovo capitolo della vicenda emersa come un fulmine a ciel sereno nel corso di quest’ultima estate. Risale infatti a fine luglio la decisione della multinazionale, impegnata nel settore degli idrocarburi, di considerare l’ipotesi di una riduzione del personale della sede ortonese. Sono state avviate trenta procedure di mobilità nei confronti di altrettanti lavoratori, tra cui 26 operai e quattro impiegati. Ad essere interessato dai licenziamenti è circa il trenta per cento della forza lavoro della sede ortonese all’interno della quale sono occupate 104 persone.
L’incontro in Regione avrebbe dovuto tenersi lo scorso giovedì 5 ottobre, ma è poi slittato alla giornata di oggi. Si attendono novità dopo che nei precedenti incontri tra sindacati e vertici aziendali, questi ultimi avevano confermato le intenzioni della Halliburton. La proposta avanzata dalle organizzazioni sindacali di prendere in considerazione la possibilità di adottare misure alternative come la cassa integrazione, pare non abbia avuto riscontri a livello di vertice aziendale, intenzionato a tirare avanti sulla propria strada.
La vertenza ricomincia da qui, con l’apertura di un tavolo istituzionale. Le parti al momento rimangono ferme sulle proprie posizioni, ed oggi ci sarà un nuovo aggiornamento su quelli che potrebbero essere gli scenari futuri. «Al momento c’è una fase di stallo, vedremo cosa emergerà da questo incontro in Regione», è stato infatti il commento del segretario generale Filctem-Cgil di Chieti, Carlo Petaccia. «Valuteremo le diverse possibilità che si proporranno durante questo nuovo confronto».
Della situazione dei lavoratori della Halliburton si è interessata anche l’amministrazione comunale di Ortona. Recentemente il sindaco Leo Castiglione e l’assessore alle attività produttive, Francesco Falcone, hanno avuto un confronto con la dirigenza aziendale all’interno degli uffici della sede dello stabilimento di contrada Sant’Elena. Nell’occasione hanno espresso la loro preoccupazione per l’apertura delle procedure di mobilità e ribadito la necessità di limitare al minimo gli esuberi.
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