Halloween, maschere pericolose e giochi tarocchi: maxi sequestro

3 Novembre 2022

Le fiamme gialle di Chieti tolgono dal mercato più di 1.100 prodotti dannosi per la salute o contraffatti Il colonnello Iadarola: «Ora indaghiamo per individuare i canali di approvvigionamento del materiale»

CHIETI. Oltre 1.100 giocattoli, maschere, e costumi sequestrati a ridosso del weekend di Halloween. È il bilancio dei controlli del comando provinciale della guardia di finanza di Chieti, che ha trovato una gran quantità di materiale contraffatto o pericoloso.
Nel dettaglio, i militari del Gruppo Chieti, durante l’attività finalizzata a prevenire il commercio di materiale contraffatto e dannoso per la salute, in un’attività commerciale di San Giovanni Teatino, hanno sequestrato oltre 530 articoli ludici, tra maschere di Halloween, kit per travestimenti, accessori, giocattoli e coloranti destinati a bambini e adulti, che non rispettavano gli standard di sicurezza previsti dalla normativa europea e nazionale. Infatti questi articoli, relativi a personaggi di film horror e di note serie televisive, erano privi delle avvertenze e delle istruzioni previste dalla specifica normativa sulla sicurezza dei giocattoli e carenti delle indicazioni riguardanti i materiali utilizzati e le precauzioni d’uso. Il rappresentante dell’esercizio commerciale è stato segnalato alla Camera di Commercio per violazioni amministrative inerenti alla sicurezza dei prodotti e l’applicazione della sanzione amministrativa da 516 a 25.823 euro. Le fiamme gialle, inoltre, in altro esercizio commerciale di Chieti, hanno sequestrato 580 carte da gioco contraffatte dei “Pokemon”. Si tratta di un gioco da tavolo molto diffuso tra i bambini, il cui valore economico sarà anche minimale ma che nella realtà è diventato oggetto di scambio, al punto che le carte più rare hanno raggiunto delle vere e proprie quotazioni in quanto ritenute pezzi da collezione. Nel web, infatti, esiste un mercato parallelo, che sfugge dai canali ufficiali della casa di produzione e che spesso, come confermato dai sequestri dell’ultimo periodo, si presta a fenomeni di contraffazione. Il titolare dell’esercizio commerciale è stato segnalato alla procura con l’accusa di commercio di prodotti con segni falsi, reato punito con la reclusione fino a due anni e con la multa fino 20mila euro. Il comandante provinciale, colonnello Michele Iadarola, ha evidenziato come «l’attenzione investigativa sia ora rivolta alla individuazione dei canali illeciti di approvvigionamento dei prodotti falsificati e anche dei siti web attraverso i quali privati ed esercenti effettuano gli acquisti dei citati prodotti. Questi risultati di servizio confermano l’elevato e costante livello di attenzione della guardia di finanza che è in grado di colpire, nella loro globalità, tutti quei fenomeni che costituiscono ostacolo alla crescita e alla realizzazione di un mercato pienamente concorrenziale».