«Ho rinunciato alla fabbrica per immergermi nella natura»

29 Luglio 2018

ORTONA. «Ho detto no alla fabbrica per vivere a contatto con la natura»: così si racconta Roberto Mezzatenda che dopo essere stato licenziato dalla Veta 86 di Ortona che produceva calzature ha...

ORTONA. «Ho detto no alla fabbrica per vivere a contatto con la natura»: così si racconta Roberto Mezzatenda che dopo essere stato licenziato dalla Veta 86 di Ortona che produceva calzature ha deciso di convertire un’azienda agricola in vendita e di farne la sua fonte di reddito. «Dopo il licenziamento ho ricevuto altre offerte di lavoro ma nessuna soddisfaceva quello che io cercavo», afferma Roberto, «erano posti di lavoro lontani e non ero disposto a stare molte ore fuori casa». L’azienda agricola Geniola, a Villa Caldari di Ortona, è a conduzione famigliare da ormai 14 anni e si coltivano ortaggi, frutta e verdura, comprende l’allevamento di animali e anche la viticoltura con prodotti destinati alla vendita. «Oggi non mi pento affatto della scelta che ho fatto 14 anni fa», dice Roberto, «non ci sono paragoni tra la vita in fabbrica e quello che faccio adesso, svegliarmi la mattina e vivere immerso nella natura», continua. «Ci è voluto coraggio per fare questo investimento ma ora ne sto raccogliendo tutti i frutti. Ai giovani che hanno un sogno, che vogliono provare a fare quello che amano, dico di investire in questo territorio che è meraviglioso. Abbiamo tutto, il mare, la montagna e la collina e dobbiamo difenderlo», afferma Roberto, «nella nostra regione ormai il destino delle fabbriche è segnato, per questo bisogna valorizzare le ricchezze della nostra terra e non emigrare altrove». (s.c.)
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