Honda, sindacati europei al debutto insieme

9 Maggio 2019

ATESSA. Il coordinamento del Movimento sindacale europeo della Honda si è riunito nei giorni scorsi per la prima volta in Italia, a Lanciano, nell’Hotel Villa Medici, e ha visitato lo stabilimento...

ATESSA. Il coordinamento del Movimento sindacale europeo della Honda si è riunito nei giorni scorsi per la prima volta in Italia, a Lanciano, nell’Hotel Villa Medici, e ha visitato lo stabilimento Honda di Atessa accolto dalla direzione aziendale. L’iniziativa, proposta dalla rsu (rappresentanza sindacale unitaria) dello stabilimento di Honda Italia ad Atessa, ha l’obiettivo di creare un consiglio aziendale europeo del gruppo Honda (European Work Council) coordinato da IndustriAll con Unite the Union (Regno Unito) unitamente alle segreterie regionali e nazionali. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle maggiori sigle sindacali europee presenti negli stabilimenti europei del gruppo: Acv e Abvv (Belgio), Cfdt e Cfe-Cgv (Francia), Unite The Union (Regno Unito), Ugt e Ccoo (Spagna), per decidere le strategie future da mettere in campo.
Il quartier generale del colosso Honda in Europa, ha sede a Londra e controlla 48 filiali con oltre 11.000 dipendenti. «Dopo l’annuncio shock della chiusura dello stabilimento delle auto di Swindon (Londra) entro il 2021 con una perdita di oltre 18.000 occupati compreso l’indotto», spiega un comunicato della rsu Uilm Honda, «urge da parte sindacale la necessità di avere un coordinamento più diretto e mirato ad affrontare le problematiche su una scala più ampia. La Uilm esprime soddisfazione per la riuscita dell’evento e auspica la durata nel tempo di queste iniziative, per raggiungere obiettivi che sempre più richiedono una capacità di azione sindacale su scala sovranazionale».
Lo stabilimento Honda di Atessa è l’unica fabbrica in Europa per la realizzazione di scooter e moto del celebre marchio giapponese. Dopo una profonda crisi esplosa nel 2008 la produzione dell’anno fiscale giapponese nel febbraio 2019 si è chiusa con 103.500 moto. E per il prossimo anno la produzione dovrebbe confermarsi su questi numeri, anche se i veicoli a due ruote, più di tutti, risentono delle oscillazioni del mercato. L’auspicio della Uillm è che a far crescere ulteriormente i numeri di Honda Atessa siano anche le fabbriche dell’indotto che potrebbero tornare a produrre in Abruzzo la fornitura per lo stabilimento a marchio giapponese. (d.d.l.)
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