Honeywell in sciopero Oggi la messa di don Carmine

24 Settembre 2017

ATESSA. Una messa dedicata ai lavoratori e alle famiglie officiata davanti ai cancelli della Honeywell i cui dipendenti, in blocco, sono in sciopero a oltranza da giorni - con oggi al settimo giorno...

ATESSA. Una messa dedicata ai lavoratori e alle famiglie officiata davanti ai cancelli della Honeywell i cui dipendenti, in blocco, sono in sciopero a oltranza da giorni - con oggi al settimo giorno di protesta - sfidando pioggia, maltempo e presidi notturni. Anche la curia frentana, attraverso la presenza di don Carmine Miccoli, responsabile della pastorale sociale della diocesi di Lanciano-Ortona, è vicina ai dipendenti della fabbrica dei turbocompressori che rischia la chiusura per delocalizzazione dopo anni di successi in campo automotive. Questa mattina alle 11 don Carmine officerà la messa per i dipendenti e le loro famiglie. «Ho raccolto l’invito rivoltomi dai lavoratori», racconta don Carmine, da sempre sensibile alle tematiche sociali e ambientali del territorio, «e ho accettato volentieri». Alle 10 è prevista la visita del sindaco di Atessa, Giulio Borrelli.
Tutto il territorio, anche tramite le istituzioni sia locali che regionali, ha sposato la causa dei 420 operai della Honeywell che, compatti, stanno facendo sentire la loro voce con una protesta ad oltranza che dovrebbe durare fino al 2 ottobre, giorno in cui è stato programmato un nuovo incontro al Mise, il ministero dello Sviluppo economico, che questa volta dovrebbe vedere al tavolo i dirigenti di primo piano del colosso americano dei turbo. In quella sede si farà sentire anche la Regione tramite il vice presidente della giunta regionale Giovanni Lolli che chiederà l'impegno a far vivere lo stabilimento per i prossimi anni, che la produzione mantenga gli stessi standard del passato ed investimenti tramite procedure comunitarie. (d.d.l.)
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