Honeywell, l’azienda apre su incentivi e ammortizzatori

9 Gennaio 2018

ATESSA. Disponibilità sulla concessione di incentivi all’esodo e sul prolungamento degli ammortizzatori sociali. La direzione internazionale della Honeywell si è presentata ieri, dopo mesi di assenza,...

ATESSA. Disponibilità sulla concessione di incentivi all’esodo e sul prolungamento degli ammortizzatori sociali. La direzione internazionale della Honeywell si è presentata ieri, dopo mesi di assenza, al tavolo istituzionale del Mise per discutere della fase della post-chiusura dello stabilimento dei turbo di Atessa, che chiuderà i battenti il prossimo 2 aprile. Sebbene la conferma della cessazione delle attività da parte del management americano sia stata perentoria, i toni sono stati abbastanza distesi. L’incontro è stato il primo che ha affrontato in maniera più tecnica alcune delle questioni lasciate aperte dopo due mesi drammatici di vertenza, con l’esito che nessuno avrebbe mai voluto nemmeno ipotizzare. Presenti, oltre ai rappresentanti aziendali, un funzionario del Ministero, i segretari nazionali e territoriali di Fim, Fiom e Uilm e il vice presidente della giunta regionale e assessore alle attività produttive Giovanni Lolli. Dal punto di vista degli incentivi all’esodo (l’azienda negli anni è ricorsa diverse volte a questa soluzione per gestire il licenziamento dei dipendenti, anche ad Atessa), la Honeywell ha mostrato spazi di apertura. La trattativa proseguirà quindi a livello locale e dovrà riguardare il “quantum” da destinare ai dipendenti che intenderanno lasciare da subito lo stabilimento, ed eventuali diversificazioni di trattamento in caso di riconversione del sito. Disponibilità anche sul fronte del prolungamento degli ammortizzatori sociali dal momento che la solidarietà, ultimo ammortizzatore sociale a disposizione dopo cassa integrazione ordinaria e straordinaria, terminerà il 2 aprile. Sul fronte della riconversione dello stabilimento la Honeywell ha dichiarato di non avere alcuna azienda interessata. Alcuni imprenditori si sono fatti avanti con la Regione ma questo, dicono i sindacati, è il momento per farsi avanti in modo da trattare la faccenda direttamente con azienda e istituzioni. Il 15 gennaio è previsto un incontro tra Honeywell, segreterie provinciali e rsu di Fim, Fiom e Uil, mentre il tavolo al Mise è aggiornato al 30 gennaio. (d.d.l)
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