I 150 figuranti fanno rivivere la Natività

31 Dicembre 2017

SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Si è chiusa con successo di pubblico la 41ª edizione del presepio vivente, evento corale che coinvolge l’intero paese. Quello di Sant’Eusanio è, dopo Rivisondoli, uno dei...

SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Si è chiusa con successo di pubblico la 41ª edizione del presepio vivente, evento corale che coinvolge l’intero paese. Quello di Sant’Eusanio è, dopo Rivisondoli, uno dei presepi viventi più antichi della regione. L’idea primitiva fu dell’ex parroco, attuale emerito, don Agostino Mastrangelo. Ogni anno ci vengono proposte delle novità che, conservando lo spirito iniziale, lo accrescono in bellezza. Circa 150 sono stati i partecipanti che hanno dato vita ai vari personaggi evangelici, diverse le associazioni che si sono adoperate alla buona riuscita. La manifestazione è iniziata nell’anfiteatro naturale che spazia da Fonte Paduli alla zona Crudi.
All’imbrunire è stato tutto un luccichio di luci: dai bivacchi, i pastori hanno percorso i sentieri illuminati dalle torce per recarsi alla grotta della Natività dove ad attenderli c’erano Gesù Bambino, Tito Verratti (che ha poco più di un mese), la Madonna, Giusy Carulli, e San Giuseppe, Antonello Di Toro. Dopo l’omaggio al “bambinello” di tutti i figuranti, la manifestazione si è sposta lungo corso Margherita dove sono stati allestiti raffigurazioni di antichi mestieri: funaio, falegname, la donna che produce calze e un’altra intenta a creare merletti. Presenti anche piccole attività manuali allestite dalla Confesercenti e il coro degli alunni delle scuole. Il presepe vivente di Sant’Eusanio è organizzato dal comitato feste di San Filippo Neri in collaborazione con l’amministrazione comunale e le associazioni. L’appuntamento è per il 2018. (m.d.n.)