I 50 anni di sacerdozio di tre frati passionisti

Cerimonia per il superiore, padre Di Eugenio, e i confratelli Lanci e Picelli Prima la messa celebrata da Mencuccini, poi la torta e la targa del Comune
FOSSACESIA. Avvenimento memorabile e sicuramente irripetibile quello vissuto domenica nella comunità passionista di San Giovanni in Venere: il giubileo sacerdotale di tre padri passionisti, Pierluidi Di Eugenio, Domenico Lanci e Angelo Picelli, custodi insieme ai loro confratelli dell’immenso bene architettonico qual è l’abbazia. I padri passionisti sono benvoluti non solo dalla comunità ecclesiastica ma da tutta la popolazione fossacesiana, legata alla comunità passionista da un forte legame affettivo. Il 26 febbraio del 1967 i tre frati, giovanissimi, vennero ordinati sacerdoti nel Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, per poi percorrere l’iter formativo che li ha portati, prima alla consacrazione religiosa, e successivamente a quella sacerdotale. Padre Pierluigi, attuale superiore della comunità passionista, è originario di Colledara (Teramo); dapprima si è occupato della formazione dei giovani, per poi intraprendere una fattiva collaborazione con i superiori, ricoprendo il ruolo di consigliere provinciale. Padre Domenico Lanci, nato a Guastameroli di Frisa, è ideatore dell’annuale “Festa del Pellegrino”, che si svolge nel Santuario di San Gabriele con la partecipazione di migliaia di fedeli che vi giungono per ricordare l’arrivo del patrono d’Abruzzo a Isola del Gran Sasso, il 10 luglio del 1860. Padre Angelo Picelli, invece, è originario di Casalanguida. Instancabile organizzatore di pellegrinaggi a Medjugorie, oltre a promuove altri viaggi in luoghi di culto mariano sparsi per il mondo: un missionario itinerante insomma. Padre Domenico e padre Angelo sono da sempre missionari a tempo pieno e il loro ministero consiste nella predicazione. La cerimonia eucaristica, delle 11, a San Giovanni in Venere, è stata presieduta da Giulio Mencuccini, vescovo di Sanggau, in Indonesia, nativo di Fossacesia. ll ricordo degli anniversari di sacerdozio è proseguito in un convivio, organizzato dai gruppi di preghiera attivi in abbazia, nel ristorante Valle di Venere: c’erano i parenti dei padri passionisti, il vescovo Mencuccini, il parroco di San Donato Martire, don Leo Rosa, oltre al sindaco Enrico di Giuseppantonio, che ha consegnato nelle mani di ognuno dei padri passionisti, tra la commozione dei protagonisti, tre targhe: “Con la certezza che la fede e la preghiera che sino ad oggi hanno illuminato il suo cammino, continueranno a guidarlo lungo la strada del Signore”. (l.c.)
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