«I 500mila euro? Al Fondo dei crediti»

4 Luglio 2019

SAN VITO CHIETINO. «Le minoranze accusano la giunta di aver “fatto sparire” 500.000 euro? O la accusano di avere risanato il bilancio e fatto opere per più di 1.000.000 di euro? Se è la prima i...

SAN VITO CHIETINO. «Le minoranze accusano la giunta di aver “fatto sparire” 500.000 euro? O la accusano di avere risanato il bilancio e fatto opere per più di 1.000.000 di euro? Se è la prima i consiglieri di Nuova Alleanza e Viviamo San Vito verranno querelati». È l’amministrazione di San Vito Bene Comune a rispondere alla minoranza che aveva chiesto lumi sulla mancanza in bilancio, tra gli investimenti, di 500.000 euro ricavati dalla vendita della prima quota della Sangro Servizi, soldi finiti invece nel fondo crediti. «Le accuse dimostrano la non conoscenza dei consiglieri di minoranza della gestione del bilancio», attacca la maggioranza, «che chiude (2018) con +801.500 euro. Dal punto di vista economico-patrimoniale, il bilancio segna +777.000 euro, ottimo risultato rispetto al dato negativo dell’esercizio 2017 di 2.759.400 euro. Ci sono poi 87.000 euro di attivo nel Fondo di cassa, dopo anni di mancato rimborso dell’anticipazione di tesoreria. Ricordiamo che la giunta di Nuova Alleanza aveva acceso 2.400.000 euro di mutui per pagare la liquidità dei debiti insoluti. Questa maggioranza ritiene di aver scelto, in modo responsabile e secondo legge, di destinare i 500.000 euro al finanziamento del Fondo crediti di dubbia esigibilità, e quindi al risanamento dell’ente». L’amministrazione Bozzelli inoltre ricorda che prudenzialmente già la giunta Catenaro aveva “congelato” i 500.000 euro della prima quota Sangro Servizi, e che ha continuato sulla stessa linea facendo investimenti, grazie anche ai soldi della seconda quota della vendita della Sangro Servizi. «Invece», chiude la maggioranza, «per i mutui per opere pubbliche e pagamenti di debiti scaduti dalle giunte precedenti, stiamo pagando 530.000 euro l’anno di rimborsi alla Cassa depositi e prestiti, che si chiuderanno nel 2044». (t.d.r.)