I bagni pubblici in gestione ai privati dopo le distruzioni

VASTO. L’amministrazione comunale si affida ai privati per mantenere i bagni pubblici aperti e puliti. Dopo le proteste dello scorso anno a causa dei servizi igienici rotti o chiusi, la giunta...
VASTO. L’amministrazione comunale si affida ai privati per mantenere i bagni pubblici aperti e puliti. Dopo le proteste dello scorso anno a causa dei servizi igienici rotti o chiusi, la giunta municipale ha deciso di procedere all’avvio di una procedura di gara mediante ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione (Mepa), fissando la durata dell’appalto in due mesi (dal 1° luglio al 12 settembre) per i bagni ubicati a Vasto Marina e in cinque mesi (dal 1° luglio al 31 dicembre) per i servizi igienici di Vasto città. La finalità è quella di rendere fruibili i wc pubblici attraverso la pulizia e la sanificazione degli stessi. Chi si aggiudicherà la gara al massimo ribasso (dieci giorni di tempo per la presentazione delle offerte), dovrà anche provvedere alla apertura e alla chiusura dei bagni.
La notizia è stata accolta con favore soprattutto dai titolari degli stabilimenti balneari, alle prese non solo con le richieste della clientela, ma anche con quelle degli avventori. «L’anno scorso abbiamo avuto un sacco di problemi a causa dei bagni pubblici quasi sempre chiusi», ricorda un operatore turistico, «per tutta l’estate siamo stati costretti a sopperire alle carenze del Comune, sopportando disagi e costi per il consumo dell’acqua».
Senza considerare che, per i bisogni fisiologici impellenti c’era anche chi non esitava ad utilizzare la pinetina del lungomare Cordella, trasformata per l’occasione in una sorta di vespasiano. Il problema è molto sentito soprattutto fra i frequentatori della spiaggia libera. Altre novità positive sono il ripristino della fontana nel tratto nord del litorale, nei pressi dei bagni pubblici (quella che per tanti anni ha dissetato bagnanti e turisti in cerca di refrigerio era stata abbattuta lo scorso inverno da un Suv) e il taglio delle palme infestate dal punteruolo rosso, che verranno presto sostituite con nuove piante. Insomma, anche se con ritardo la macchina comunale si è messa in moto per assicurare tutti quei servizi ritenuti indispensabili in una località turistica che si fregia della Bandiera blu della Fee (attribuita a Vasto per la diciassettesima volta, la tredicesima consecutiva) e della bandiera verde. Quest’ultimo riconoscimento inserisce la spiaggia di Vasto tra i cento lidi ritenuti più adatti ai bambini. (a.b.)
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