I balneatori assolti, vinta la sfida contro il sindaco

21 Dicembre 2015

Casalbordino: scagionati i tre gestori dello stabilimento, per due è la seconda volta Il primo cittadino Remo Bello aveva chiesto un risarcimento di 50mila euro

CASALBORDINO. Assolti una prima volta, sono stati nuovamente trascinati in giudizio. E quindi riassolti. Doppia la soddisfazione nel sentire pronunciare dal giudice monocratico del Tribunale di Vasto, Michelina Iannettala formula assolutoria con la motivazione "il fatto non sussiste". Protagonisti del duplice giudizio i titolari della concessione balneare Cocoa Beach di Casalbordino lido.

La sentenza pronunciata dal giudice Iannetta mette fine ad una travagliata vicenda giudiziaria durata cinque anni e che ha visto contrapposti il sindaco del Comune di Casalbordino Remo Bello e gli amministratori e soci della società Arcobaleno, titolare del Cocoa beach, Michele e Franco Del Monte e Niko Menna difesi dall’avvocato Antonio Menna dal reato di occupazione arbitraria del demanio marittimo (articoli 54 e 1161 del codice della navigazione. In sostanza i balneatori erano accusati di non aver rimosso le strutture balneari a fine stagione, occupando arbitrariamente il demanio marittimo. Il Comune si era costituito parte civile in giudizio invocando la condanna degli imputati e un risarcimento quantificato in 50.000 euro. Va detto che Niko Menna e Franco Del Monte erano stati già giudicati e assolti dallo stesso reato per non aver commesso il fatto nel 2013. Il Comune ha insistito con una seconda denuncia.

Il difensore degli imputati ha tuttavia eccepito il principio del "ne bis in idem", contestando un nuovo giudizio per i propri assistiti processati ed assolti per lo stesso reato due anni fa e per mancanza dell’elemento soggettivo.

Il legale ha quindi dimostrato che i balneatori titolari della concessione Cocoa beach erano in possesso sia della concessione demaniale che del permesso a costruire rilasciato dal Suap con tutti i pareri e nulla osta validi. Il Comune infatti rilasciò a suo tempo una concessione demaniale che non era stagionale e che ora in seguito a proroga scadrà nel dicembre 2020.

In sostanza solo fra cinque anni gli operatori balneari dovranno smontare la struttura. La Siba Confcommercio soddisfatta della sentenza ricorda tuttavia che la Regione all’ inizio di quest’anno ha approvato il nuovo piano demaniale marittimo che consente di mantenere anche d’inverno le strutture in spiaggia sia fisse che precarie o stagionali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA