I bilanci votati in tre ore Quasi un record in città
CHIETI. Bilancio previsionale del Comune approvato con il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti. È successo nel consiglio comunale di martedì, quando in poco più di 3 ore sono stati...
CHIETI. Bilancio previsionale del Comune approvato con il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti. È successo nel consiglio comunale di martedì, quando in poco più di 3 ore sono stati fatti passare al vaglio anche il bilancio dell'azienda multiservizi Chieti solidale e del Teatro Marrucino, allegati a quello dell'ente comunale. Approvati pure il documento unico di programmazione (Dup) e il programma triennale delle opere pubbliche, tutti documenti relativi al triennio 2017-19. Certamente la seduta di bilancio più corta degli ultimi sette anni di giunta Di Primio, tenendo conto che il previsionale si è approvato addirittura a maggio, con largo anticipo rispetto agli anni passati. Quello della Chieti solidale passa con 17 voti favorevoli e 9 astenuti, quello del Marrucino con 21 a favore e 8 astensioni e quello dell'ente comunale con 18 favorevoli e 6 contrari. E sul piano triennale opere pubbliche l'assessore Raffaele Di Felice rassicura: «Dalla Regione ci hanno assicurato 4 milioni di euro per il completamento del sistema filoviario da via Vestini fino piazza Sant'Anna (Masterplan), poi 830 mila euro per il consolidamento del dissesto idrogeologico di via Modesto Della Porta e 350 mila per quello sul movimento franoso in località Santa Maria Calvona, fondi regionali». In più si intercetterebbe anche «1 milione e 600 mila per progetti di sviluppo urbano sostenibile (fondi Por Fesr)». Durante la discussione arriva un annuncio del sindaco Umberto Di Primio, che riporta una comunicazione del ministero: entro il 7 giugno dovrebbe essere ratificato il “decreto periferie”, che permetterà lo sblocco di risorse per la riqualificazione urbana. « Il problema resta sulle scuole», commenta Alessandro Marzoli del Pd. «Bisogna reperire i soldi il prima possibile». Così, invece, attacca il pentastellato Ottavio Argenio: «Tutti i costi per gli interventi sugli istituti scolastici rispetto all'adeguamento alla normativa antincendio, obbligatoria, troverebbero copertura dalle vendita degli immobili comunali, ipotesi inverosimile». Poi Luigi Febo, Pd: «L’assessore Di Felice dice bugie. Sul bilancio comunale l’amministrazione cerca di fare cassa, attraverso multe e aumentando le tasse sui rifiuti». Ed è proprio sulla questione "multe" che scatta la querelle. Attacca Febo: «Cosa vuol dire che in zona Brecciarola (dove vi è l'ormai famoso autovelox) le multe sono diminuite da 2500 a 2000 al mese? Che i soldi dei cittadini sono finiti. Non si tratta di promuovere sicurezza, ma di fare cassa. Io mi vergognerei». A rispondere è il consigliere del Gruppo misto Diego Costantini: «Nel piano opere pubbliche, per l'annualità 2018, è previsto il completamento della rotatoria all'incrocio di via Aterno con via Giovenco-Brecciarola. Con quell'ultima rotonda si provvede, al contrario, a mettere in sicurezza il primo tratto della tiburtina Valeria, dove si sono verificati incidenti mortali». C’è anche Bruno Di Paolo di Giustizia Sociale: «Un piano opere pubbliche che politicamente non dice nulla ». E durante la discussione Marzoli si mette pure a fotografare i banchi della maggioranza, pian piano rimasti vuoti. Ma così ricorda l'assessore Mario Colantonio: «Vista la rapida approvazione del bilancio previsionale o il lavoro è stato davvero ben fatto, tanto che la minoranza ha svolto un consiglio non belligerante, o la minoranza stessa è impreparata sugli atti».
Edoardo Raimondi
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