I bimbi piantano l’ulivo della legalità

Guardiagrele, cerimonia alla Villa con l’amministrazione comunale e le scuole
GUARDIAGRELE. Guardiagrele da martedì ha il suo albero della legalità. Si tratta di un ulivo messo a dimora alla Villa comunale in occasione della manifestazione promossa dall’amministrazione comunale e alla quale hanno partecipato le scuole. «Prosegue con questo appuntamento», dice il sindaco Simone Dal Pozzo, «il programma di iniziative sulla legalità e la cultura del rispetto delle regole. Si tratta di un fatto simbolico e questo albero ne racchiude molti. L’idea è innanzitutto quella delle radici della nostra comunità che devono affondare sulla cultura condivisa del rispetto delle regole».
«Questo albero», ha spiegato il sindaco agli alunni e ai ragazzi presenti, «deve essere il punto di appoggio, la leva attraverso la quale puntare verso l’alto e soprattutto fare le scelte di campo. Dobbiamo stare dalla parte delle regole e questa scelta radicale è possibile solo grazie all’alleanza con la scuola». «Abbiamo il dovere di far camminare le idee di tanti grandi uomini sulle nostre gambe», è intervenuta la dirigente socolastica della Direzione didattica, Daniela Marsibilio. «La scuola», ha aggiunto la dirigente dell’Istituto omnicomprensivo Alba Del Rosario, «risponde a questi appelli dell’amministrazione perché crediamo molto nel valore dell’alleanza educativa che si sta progressivamente costruendo». Alla manifestazione hanno partecipato anche il rettore dell’università di Teramo, Luciano D’Amico, e il prorettore Dino Mastrocola. «Il valore simbolico di questo gesto che compiamo», ha detto Mastrocola, «sta nel fatto che questa è una pianta che porta frutto e la cultura della legalità è il frutto che insieme possiamo produrre». D’Amico ha concluso la giornata ricordando i simboli che l’ateneo teramano custodisce nell’aula magna dell’università: «Lì è riportato un passo dell’editto con il quale il vescovo di Teramo nel 1165 concesse la libertà condizionandola al rispetto delle leggi. La vera libertà risiede proprio nel rispetto delle regole».

