I cento anni del “liberale” di ferro

Grande festa per Giovanni Cicchelli che diede delle «papere mute» agli oppositori
ORTONA. Grande festa per Giovanni Cichelli che ha compiuto, ieri, 100 anni. Un bellissimo traguardo di vita che “don” Giovanni, così lo salutano ancora gli ortonesi che incontra in centro, ha condiviso con tanta emozione con la moglie Flora, i figli Angelo e Lorenzo e altri parenti stretti e amici, ieri mattina, nella sua bella abitazione lungo il corso principale della città. A fargli visita ufficiale il sindaco Vincenzo D'Ottavio, il vice-sindaco Roberto Serafini, il presidente del consiglio comunale Ilario Cocciola, il senatore Tommaso Coletti e la consigliera Nadia Di Sipio. Il primo cittadino ha consegnato, a nome della città, una targa al centenario, lucidissimo e con uno spirito da far invidia ai giovani. «Il sindaco, il presidente del consiglio, la giunta e il consiglio comunale della città di Orton», è inciso sulla targa, «in occasione dei suoi 100 anni con stima ed affetto formulano i migliori auguri di buon compleanno a don Giovanni Cichelli grati per la dedizione e l'impegno da sempre profusi, con onestà e altruismo, in favore della sua città e del progresso agricolo». A dare quale “pennellata” dei suoi trascorsi politici e non solo, il senatore Coletti: «il partito Liberale italiano in consiglio era rappresentato dal cavalier Giovanni Cichelli, appassionato di politica, sempre in prima fila a difendere gli interessi ed il prestigio della nostra città. Cichelli aveva ricoperto anche l'incarico di vice sindaco con l'amministrazione di Enrico Cespa, 6 novembre 1946-10 febbraio 1948. Durante l'amministrazione Di Paolo (22 giugno 1961- 3 luglio 1965), invece, Cichelli era consigliere comunale di minoranza, polemista brillante e visto che i consiglieri di maggioranza, nonostante gli attacchi dai banchi dell'opposizione, non prendevano mai la parola, lì definì “papere mute”don Giovanni», continua, «ricco proprietario terriero, è stato sempre sensibile alle problematiche dei più deboli e ne ha dato dimostrazione quando ha regolato i rapporti con i mezzadri delle sue terre: ad ognuno di loro ha elargito delle laute buonuscite con danari o appezzamenti di terreno su cui alcuni hanno realizzato abitazioni». Subito dopo la cerimonia ufficiale, un bel brindisi tutti insieme e il taglio della torta. Poi, la consegna di un regalo molto originale al festeggiato, la maglietta della sua amata Inter con la stampa: “Cichelli 100”. Don Giovanni ha rivelato l'elisir di lunga vita: mangiare poco e camminare tanto. Con grande verve, ha invitato i propri concittadini, a impegnarsi politicamente, assumendosi responsabilità, per la propria città, che lui ama tanto.
Lorenzo Seccia
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