I cinghiali anche a Punta Aderci
Gruppo di visitatori s’imbatte in dieci esemplari. La Copagri: segnalateli all’Atc
VASTO. Ancora cinghiali all’assalto e questa volta ad essere presi di mira sono stati alcuni turisti che intendevano visitare la Riserva di Punta Aderci. La comitiva è riuscita a mettere in fuga gli animali suonando forte il clacson e lanciando oggetti. «Erano almeno una decina», racconta uno dei protagonisti della disavventura. L’accaduto dà la stura a Camillo D’Amico, presidente provinciale della Copagri, per lanciare un messaggio alla Cogecstre e chiedere la collaborazione dell’associazione per la risoluzione del problema. «Acclarato che la riserva di Punta Aderci è uno dei luoghi preferiti dai cinghiali occorre trovare un modo per allontanarli. Non invoco l’abbattimento selvaggio ma il rispetto delle disposizioni. La presenza dei cinghiali va segnalata all’Atc. La riserva è di tutti e tutti devono poter accedervi senza timori. I gestori collaborino con forze dell’ordine e associazioni», afferma D’Amico. I danni all’agricoltura sono ormai incommensurabili. Su questo problema qualche giorno fa c’è stata anche una iniziativa a Pollutri. Ora però i cinghiali diventano un grosso pericolo anche per gli altri animali e per l’uomo. «Nel Vastese dobbiamo fare quello che già avviene a Casoli, Atessa e in tutta la vallata del Sangro», dice D’Amico. «Inutile prendersela con la Regione. La presenza dei cinghiali va segnalata all’Atc. L’Ambito territoriale di caccia del Vastese ha invitato tutti i residenti del territorio a segnalare subito come, dove e quando sono stati avvistati i cinghiali. Devono farlo anche i gestori della riserva», insiste D’Amico. «Si tratta proteggere semmai uomini e animali indifesi e il territorio dall’assalto dei cinghiali. L’incarico per l’esecuzione dell’ordinanza di selecontrollo è stato affidato a persone competenti che garantiranno l’esecuzione immediata con gli strumenti previsti dalla normativa». (p.c.)
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