I cinghiali invadono la spiaggia I balneatori: l’estate è a rischio

21 Aprile 2022

Sempre più animali avvistati sull’arenile, Molino: «Il Comune intervenga, non si può perdere tempo» Una femmina partorisce nel giardino dell’imprenditore Salvatorelli: «È stato impossibile allontanarla»

VASTO. Invasione di cinghiali sulla spiaggia di Vasto. Mancano pochi giorni al ponte del 25 aprile e Primo maggio con l’avvio della stagione turistica e i balneatori alzano la voce. I turisti, che già a Pasqua hanno riempito gli alberghi, e i vastesi andranno in spiaggia. In questo periodo, i cinghiali attraversano la fase riproduttiva e arginare la presenza, anche nelle zone popolate, è sempre più difficile. Nelle riserve, la cattura dei cinghiali va fatta osservando regole precise. «Ma a noi umani chi pensa?», protestano alcuni operatori, «le istituzioni trovino un accordo sulle misure di contenimento e allontanamento dalla riviera».
«Il Consorzio Vivere Vasto Marina», dice il presidente Piergiorgio Molino, «ha chiesto aiuto al Comune e il vice sindaco Licia Fioravante si è dimostrata sensibile al problema e starebbe cercando una soluzione». Nel Lazio, la Regione ha firmato un accordo per velocizzare i piani di controllo. «Perché non accade la stessa cosa anche qui?», chiedono gli operatori balneari vastesi.
Nei giorni scorsi, una femmina di cinghiale ha partorito a ridosso della spiaggia. Una settimana fa, un’altra femmina ha dato alla luce quattro cuccioli in un giardino di via Tre Segni, nel centro cittadino: l’animale si era costruito una sorta di “nido” fatto di sterpi, terra, foglie secche rastrellate fra le siepi e sotto gli alberi e la notte fra mercoledì e giovedì ha dato alla luce i sui piccoli nel giardino del decano degli imprenditori vastesi, Remo Salvatorelli. «Quando ho visto il cinghiale nel giardino», racconta Salvatorelli, «ho cercato in tutti i modi di allontanarla. Non ci sono riuscito. Ha solcato e scavato tutto il giardino». A detta degli esperti, le femmine di cinghiale sono pericolosissime quando hanno i cuccioli: possono attaccare l’uomo. A Salvatorelli quindi è andata bene. «Sono stato attento a non avvicinarmi, anche quando ho capito che quell’animale non aveva alcuna intenzione di andarsene da casa mia», racconta l’imprenditore. Lo scopo degli scavi nel giardino probabilmente era quello di creare una barriera di protezione per i cuccioli in arrivo. «Ho avvisato i carabinieri forestali», dice l’imprenditore che a Pasqua ha dovuto rinunciare ad uscire nel suo giardino.
Mercoledì sera, in via Cardone, un altro grosso ungulato ha creato il panico fra le auto in transito all’altezza della farmacia Sant’Antonio, poi si è diretto verso la vettura di una donna che passava con due figli a bordo. L’automobilista è riuscita ad evitarlo. Diversi gli incontri ravvicinati sulla pista ciclabile. «A Punta Penna siamo invasi», protesta l’imprenditore Michele Bosco. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha firmato un’ordinanza che autorizza la cattura dei cinghiali che si avvicinano al centro abitato. Ma ormai i cinghiali sono ovunque.