I cinquant’anni del Wwf a Chieti: premi e festa al museo dell’ateneo

25 Settembre 2022

Consegnati i riconoscimenti ai fondatori della prima sezione d’Abruzzo e agli amici dell’associazione Il presidente nazionale è il teatino Di Tizio: «Così celebriamo un traguardo che ci rende orgogliosi»

CHIETI. Nel 1972 l’associazione internazionale Wwf – World Wildlife Fund – sbarcava per la prima volta in Abruzzo. La prima sezione dell’associazione ambientalista aprì a Chieti. E cinquant’anni dopo, da Chieti, arriva il primo presidente nazionale teatino dell’associazione, il giornalista Luciano Di Tizio, eletto nel luglio scorso. Ieri è stato proprio Di Tizio a festeggiare l’importante traguardo nella sede del museo universitario. Accanto a lui, per l’occasione moderatore della giornata, è arrivato anche il comico Germano D’Aurelio in arte ’Nduccio, amico e da tempo socio del Wwf.
La giornata ha visto anche una serie di premiazioni. Il Wwf e il suo presidente nazionale hanno voluto omaggiare alcune personalità che hanno tratteggiato la storia abruzzese dell’associazione: dal primo presidente della sezione teatina Roberto Iezzi, che è stato anche il primo presidente regionale, al presidente di struttura locale col mandato più lungo, Claudio Calisti (Wwf Teramo), a due dei soci con la tessera più antica come Adriano Di Michele e Gianfranco Pirone. A Sefora Inzaghi è andato il premio per la campagna di volontariato. E come amici del Wwf Abruzzo il riconoscimento è andato a Giampaolo Oddi, coordinatore nazionale delle Guardie del Wwf Italia, al teatino Domenico De Simone e a Dante Caserta.
La storia dell’associazione del Panda in Abruzzo parte nella primavera del 1972 quando un gruppo di ragazzi, affascinato da quel che faceva l’allora giovanissimo Wwf, nato nel 1961 e in Italia nel 1966, decise di creare a Chieti una sezione dell’associazione. Il gruppo prese contatto con Arturo Osio, uno dei fondatori del Wwf Italia che allora, in una piccola stanza dello studio da architetto di Fulco Pratesi, svolgeva un ruolo a metà tra segretario e direttore generale. Osio mostrò subito grande interesse e, nell’autunno di esattamente cinquant’anni fa, la prima sezione in Abruzzo prese ufficialmente vita. In pochi mesi quei giovani furono imitati da altri ragazzi, in varie parti della regione. Una mezza dozzina di gruppi che due anni dopo, nel 1974, si riunirono in assemblea a Civitella Alfedena, presente anche Arturo Osio, e diedero vita alla prima delegazione regionale. Presidente fu eletto il teatino Iezzi, due anni prima scelto per dirigere il primo gruppo di Chieti.
«Con questo appuntamento a Chieti», ha detto Di Tizio, «il Wwf Abruzzo celebra quegli anni con una festa cui sono stati invitati i soci abruzzesi e i simpatizzanti dell’associazione. È un traguardo che ci rende orgogliosi». Dopo i saluti istituzionali del presidente Di Tizio, e del direttore del museo universitario Luigi Capasso, sono seguiti gli interventi di Elisabetta Dami, scrittrice, autrice di Geronimo Stilton e membro del Consiglio nazionale Wwf, di Antonio Canu, storico responsabile delle Oasi Wwf, e di Filomena Ricci, attuale delegata Wwf per l'Abruzzo. È stato proiettato il documentario naturalistico “La finestra nel cielo” di Fernando Di Fabrizio e Roberto Mazzagatti. Presente all’appuntamento, nella sala gremita dell’auditorium del museo universitario, anche il sindaco di Chieti, Diego Ferrara.