I cittadini all’amministrazione «Più attenzione per i pedoni»

31 Gennaio 2018

LANCIANO. C’è voglia di mobilità alternativa e sostenibile in città. È quello che emerge dal dibattito, organizzato lunedì sera dall’amministrazione comunale nell’aula magna della Umberto I, per...

LANCIANO. C’è voglia di mobilità alternativa e sostenibile in città. È quello che emerge dal dibattito, organizzato lunedì sera dall’amministrazione comunale nell’aula magna della Umberto I, per rispondere a interrogativi e timori riguardo la realizzazione di una pista ciclabile su viale Cappuccini. Sull’argomento è nata anche un’associazione che ha avviato una raccolta firme -arrivata quasi a tremila adesioni- per chi si dichiara contrario al progetto. Ma se sui social network il dibattito ha infiammato gli animi, nell’aula magna della scuola i toni sono molto pacati.
L’amministrazione, intervenuta in forze, chiarisce tramite il sindaco Mario Pupillo che «nessun progetto è stato ancora approvato per un circuito ciclopedonale». L’idea, espressa su carta con tanto di progettazione e indicazione di sensi unici, è per il momento confinata nel Piano generale del traffico urbano, ma va comunque calata sul contesto cittadino e collegata a un finanziamento e a un progetto esecutivo specifico. L’incontro, oltre che sedare gli animi sulla nuova ciclabile (dopo le accese contestazioni che accompagnano da sempre l’anello di via Del Mare) serve anche a chiarire il disegno che l’amministrazione Pupillo ha in mente per la città. «Dallo stadio Biondi a piazza Plebiscito sono 12 minuti di cammino», spiega il primo cittadino, «quello che vogliamo e che abbiamo scritto nel programma elettorale è una città che sia vivibile senza auto. Il che porta a rispettare l’ambiente e a consegnare una città più salutare per le generazioni che verranno e a migliorare la nostra salute. Da medico ricordo che sarebbe auspicabile fare 10mila passi al giorno». Tra i cittadini e le associazioni intervenute (nessun commento si leva dai rappresentanti della neo nata associazione di viale Cappuccini) emerge il bisogno di destinare maggiore attenzione ai pedoni.
Da potenziare dunque il servizio urbano, soprattutto per quanto riguarda l’informazione ai cittadini. «Solo grazie all’attenzione degli autisti della Di Fonzo, che si fermano se qualcuno ha intenzione di salire», interviene un cittadino, «si riesce ad usare le fermate: non ci sono pensiline». Il Comune ha già effettuato uno studio che indica una spesa di 3-400mila euro per dotare la città di fermate e segnaletica adeguata e sta pensando di coinvolgere i privati. Altro bisogno importante e condiviso è quello espresso dall’associazione Lavenum sull’uso dell’ex tracciato Sangritana come pista ciclopedonale. «Tra tre mesi», dice Pupillo, «la Tua ci fornirà uno studio di fattibilità sull’ipotesi del tram di superficie: a quel punto potremmo integrarlo con un progetto di circuito ciclabile». (d.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.