I cittadini infuriati bloccano il cantiere

20 Gennaio 2015

Madonna delle Piane, la rivolta dei residenti di via Custoza imprigionati dalla recinzione per il nuovo passaggio a livello

CHIETI. La ditta incaricata a compiere i lavori per conto delle Ferrovie dello Stato inizia di buon’ora a transennare l’area del cantiere, i residenti, di fatto, si ritrovano chiusi in casa e, di conseguenza, danno sfogo a tutta la loro rabbia stoppando gli operai e ottenendo che venga lasciato un passaggio pedonale. Caos e polemiche a Madonna delle Piane dove, ieri mattina, sono scattati i lavori per la soppressione del passaggio a livello esistente, per la realizzazione di una moderna stazione ferroviaria e di un sottopasso ciclopedonale.Chi abita nel quartiere, però, non è d’accordo e lo ribadirà questa mattina al Comune in un incontro che si terrà nei locali del comando della polizia municipale in via Nicolini. I cittadini, inoltre, chiederanno aiuto al prefetto. Claudio Di Girolamo, titolare della tabaccheria Mucci di Madonna delle Piane nonché esponente di Confesercenti, sbotta. «Siamo di fronte ad una disorganizzazione assoluta. Sono riusciti a fare» attacca Di Girolamo «ciò che non era mai stato fatto prima in decenni». Sul posto sono accorsi per riportare la calma anche una pattuglia di carabinieri e il personale della Digos.

I FATTI. Tutto inizia intorno alle 8 e 30 del mattino quando gli operai della ditta Zappa Benedetto srl di Sulmona, appaltatrice dei lavori finanziati dalle Ferrovie dello Stato con circa 800 mila euro, avviano le fasi di accantieramento della zona, ovvero a transennare gli spazi intorno al passaggio a livello di Madonna delle Piane. In pochi minuti si formano code chilometriche all’altezza della rotatoria che smista le vetture tra viale Benedetto Croce e via dei Vestini. Ma il bello deve ancora venire. I residenti della vicina via Custoza, come ogni mattina, cercano di guadagnare la Tiburtina attraversando a piedi il passaggio a livello. Gli operai al lavoro, però, fanno presente che la chiusura prevista dall’ordinanza con cui è stato autorizzato il cantiere è totale: non si passa né in macchina né a piedi. Anzi, viene consigliato ai presenti, per lo più anziani, di muoversi a piedi sul viadotto che sovrasta Madonna delle Piane per sbucare di nuovo in viale Benedetto Croce. Apriti cielo. I cittadini vanno su tutte le furie. «Questo è un sequestro di persona», urla a squarciagola il signor Giustino. Un’altra signora, con tanto di carrello per la spesa al seguito, aggiunge. «E’ vergognoso quanto sta accadendo, chiamate il sindaco».

IL COMUNE. Luigi Ienni, presidente del comitato Villablocc, prende il cellulare e inizia a chiamare la segreteria del sindaco e l’assessore ai lavori pubblici Mario Colantonio. Entrambi, però, sono bloccati altrove per impegni istituzionali. Il clima, così, si surriscalda. Intorno alle 11 a Madonna delle Piane arriva una pattuglia dei carabinieri. «I disagi sono inaccettabili. Vogliamo» spiega Ienni «che venga realizzato un passaggio pedonale per l’intera durata dei lavori». Un collegamento prezioso per gli anziani, i disabili e i numerosi studenti universitari che abitano in via Custoza. Di fatto rimasta isolata.

L’ARMISTIZIO. La calma torna poco prima di mezzogiorno. La ditta ha rimandato la chiusura pedonale di Madonna delle Piane in attesa che il Comune e le Ferrovie dello Stato facciano chiarezza in merito.Stamane un incontro nella sede della polizia municipale chiarirà il da farsi. Ma i residenti non intendono rinunciare al loro diritto alla «mobilità».

Jari Orsini

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